Il 25 e 26 ottobre Boca, Sizzano e Valli Ossolane in degustazione a Giardini Naxos, con le masterclass dei sommelier Ais Piemonte
Boca, Sizzano e Valli Ossolane saranno protagonisti nei calici a Giardini Naxos, il 25 e 26 ottobre 2026. L’iniziativa “Taste Alto Piemonte”, nata in collaborazione tra il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte e Ais Sicilia — Delegazione Ais Taormina, è aperta a operatori del settore, stampa e wine lover non solo per gustare le denominazioni piemontesi con vista sull’Etna, ma per spingere su un mercato del vino che in Sicilia si sta rilanciando.
Dopo la buona vendemmia — seppure anticipata, come nel resto d’Italia, per le alte temperature estive di quest’anno — l’isola resiste meglio di altre regioni per quanto riguarda il comparto vitivinicolo interno.
A ottobre farà da vera padrona di casa, ospitando alcune delle eccellenze del Nord Italia e masterclass con i sommelier piemontesi e siciliani.
Due giorni tra degustazioni e lezioni di esperti
La splendida cornice di Giardini Naxos, in provincia di Messina, sarà già piena di profumi domenica alle 14, con l’apertura dei banchi d’assaggio. Fino a sera verranno versati nei calici i vini Doc del Consorzio Alto Piemonte, che tutela dieci denominazioni Doc e Docg tra le province di Biella, Novara, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola. Così anche lunedì 26 ottobre, con inizio delle degustazioni previsto alle 11 e chiusura alle 19.
In entrambi i giorni, i sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier Taormina guideranno la scoperta dei vini con due masterclass condotte dai rappresentanti di Ais Piemonte.

Sicilia tra cultura vitivinicola e buone annate
La Sicilia è terra del vino da seimila anni, un patrimonio immenso costellato di Doc, siti Unesco e cantine storiche, che diventano le mete preferite dai viaggiatori europei d’estate, nonostante siano sempre più piene.
Il morbo delle giacenze infetta tutta la Penisola: quasi tre milioni di ettolitri di vino in più rispetto al 2025 sono rimasti invenduti quest’anno.
Il dato preoccupante è compensato da un enoturismo che, invece, si impenna, soprattutto in territorio siculo, dove i vignaioli aprono le loro cantine a migliaia di visitatori ogni stagione.
Il forte posizionamento sul mercato — quantomeno quello interno — e il retaggio culturale rendono la Sicilia seconda solo alla Toscana per afflussi turistici.
Le dichiarazioni della vicepresidente del Consorzio Tutela piemontese
Con questa consapevolezza, “Taste Alto Piemonte” si inserisce in un contesto vitivinicolo vivace: «Portare i vini e il territorio dell’Alto Piemonte in Sicilia ha per noi un valore concreto: ci permette di incontrare un pubblico attento e di presentare il lavoro dei nostri produttori in una regione che ha una profonda cultura vitivinicola», sono le parole della vicepresidente del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, Lorella Zoppis.
Dopo le edizioni a Novara, Stresa, Milano, Roma e Napoli, “Taste Alto Piemonte” arriverà per la prima volta in Sicilia, segnando «un passaggio importante — continua Zoppis — per dimostrare e testimoniare il profondo legame che lega i vini ai luoghi in cui nascono».
Per informazioni, accrediti e biglietti è possibile visitare il sito tastealtopiemonte.it.
