Dal 16 al 19 ottobre il Consorzio Lugana Doc e il Comune di Sirmione organizzano la prima edizione con masterclass e musica
Il Consorzio Lugana Doc porta per la prima volta sul Garda un festival diffuso dedicato alla denominazione. Dal 16 al 19 ottobre 2026 il lago diventa la cornice dell’evento organizzato dal Consorzio e dal Comune di Sirmione, tra degustazioni, masterclass e musica, con il patrocinio di diverse realtà consortili del territorio.
Quattro giorni di festa, da Lugana a Palazzo Callas
La prima edizione del Lugana Festival promette un programma ricco, aperto a cittadini, turisti e buongustai del vino, e diffuso sul territorio, da Sirmione alle frazioni di Colombare e Lugana. L’evento nasce con l’obiettivo dichiarato di valorizzare il comprensorio del Lugana Doc, che copre oggi circa 2.500 ettari vitati tra le province di Brescia e Verona.

Il festival aprirà il sipario venerdì 16 ottobre, con performance musicali dal vivo, degustazioni di specialità locali e incontri con i viticoltori. Nelle giornate di sabato e domenica verrà aperto al pubblico il Lugana Hub, nelle stanze suggestive di Palazzo Callas, a Sirmione, la dimora intitolata a Maria Callas, che soggiornò nella città termale da giovane. L’hub ospiterà le etichette delle cantine locali e sei masterclass con maestri enologi. Sarà possibile anche prenotare un servizio navetta per viaggiare dal centro storico alle cantine sparse sul territorio. Il 19 ottobre si svolgeranno le ultime manche di un concorso gastronomico in cui i partecipanti competono con piatti a base di Lugana Doc.
Un vino che mette d’accordo 2.500 ettari di territorio
Protagonista del festival è il Lugana Doc, vino storico del territorio lacustre che prende il proprio gusto fruttato dalla Turbiana, un vitigno autoctono che cresce nei terreni argillosi a sud del Lago di Garda.

Il Lugana nasce in pianura, in un territorio — compreso tra Lonato del Garda, Pozzolengo e Peschiera — che si originò da un ghiacciaio staccatosi dalla valle dell’Adige e che allora occupava l’intera area del lago più grande d’Italia.
Se il bianco ha origini antichissime (probabilmente era già conosciuto in epoca romana), l’associazione che lo tutela esiste solo da 36 anni. Il Consorzio Lugana Doc conta oggi oltre 200 operatori sparsi su un territorio frequentato da turisti tutto l’anno e forte del proprio tesoro vinicolo.
