Il 7 febbraio i produttori della Strada del Barolo aprono i saloni di Palazzo Barolo per una degustazione senza limite di assaggi
C’è un palazzo nel cuore di Torino che non è solo un edificio storico: è il posto dove il vino Barolo ha preso la forma che conosciamo oggi. Palazzo Barolo era la residenza dei Marchesi di Barolo, Carlo Tancredi Falletti e Giulia Colbert, due figure che hanno cambiato davvero le sorti di questo vino piemontese. Sabato 7 febbraio quei saloni al Piano Nobile tornano a riempirsi — questa volta non di aristocratici, ma di chi vuole assaggiare il Barolo direttamente dalle mani di chi lo produce.
È la quinta edizione di “Il Barolo a Palazzo Barolo”, evento organizzato dalla Strada del Barolo con il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte e il supporto di Turismo Torino e Provincia, parte del programma Vendemmia a Torino – Grapes in Town.

Un biglietto, degustazioni senza limiti
La struttura dell’evento è semplice: si compra un biglietto e si assaggia. Nessun limite sul numero di degustazioni, nessun vincolo sui produttori. Un unico ticket dà accesso a tutti i vini presenti, portati in degustazione dai produttori della Strada del Barolo stessi.
Oltre ai vini, ai tavoli ci saranno anche piccoli assaggi di prodotti agroalimentari locali, a cura delle aziende associate alla Strada del Barolo: mieli, formaggi, cioccolato e altre specialità della zona. Ogni partecipante porterà a casa anche un calice in omaggio.
L’evento si divide in due sessioni distinte, così chi non può permettersi un intero pomeriggio ha comunque la sua finestra. Il primo turno avrà luogo dalle 15.30 alle 18.00, mentre il secondo dalle 19.00 alle 21.30.
I Salotti-Degustazione: l’esperienza approfondita
Chi vuole qualcosa di più di una degustazione libera può optare per il cosiddetto Salotto-Degustazione. Si tratta di un momento riservato che precede ogni turno della degustazione principale: i produttori prendono la parola, parlano del Barolo, della loro azienda, e propongono in assaggio un vino che non sarà presente nell’evento principale.
Una novità rispetto alla solita formula: a condurre i salotti sarà Chiara Buratti, attrice di teatro e televisione, nota per diversi programmi di Rai Cultura. Un formato che mette al centro la conversazione, non solo il bicchiere. I salotti sono così organizzati:
Primo turno (14.30–15.30): Denise Marrone e Maurizio Rosso propongono Barolo DOCG Bussia 2017 (Agricola Gian Piero Marrone) e Barolo DOCG Trecomuni Riserva 2016 (Gigi Rosso).
Secondo turno (18.00–19.00): Sylla Sebaste e Marco Oberto con Barolo DOCG Riserva Ghè 2019 (Mauro Sebaste) e Barolo DOCG 1961 2019 (Ciabot Berton).
I biglietti per la manifestazione sono disponibili online e alla cassa. I costi variano a seconda della modalità di acquisto e del pacchetto scelto tra i 37 euro (+ commissioni) per l’online e i 55 euro alla cassa. I biglietti in loco sono soggetti a disponibilità.

I produttori presenti
Tra i produttori presenti ci sono nomi che rappresentano buona parte della mappa del Barolo: dalla zona di La Morra (Agricola Gian Piero Marrone, Bosco Pierangelo, Ciabot Berton) a quella di Monforte d’Alba (Amalia Cascina in Langa, Costa di Bussia), passando per Barolo (Bric Cenciurio, L’Astemia), Castiglione Falletto (Gigi Rosso), Serralunga d’Alba (Giovanni Rosso), Novello (Azienda Agricola Stra, Le Strette) e Verduno (Bel Colle). Quattordici produttori in totale, tutti dalla Strada del Barolo.
Sul versante agroalimentare, nomi come Beppino Occelli (formaggi), Cioccolato Calcagno e Golosalba completano il quadro.
