Profumi di Mosto fa centro in Valtènesi tra rosé e rossi

Circa 2.000 esperienze il primo giorno e tutti e nove i tour esauriti; il 31 ottobre il finale a Villa Galnica con 28 cantine

Nei calici, i vini rosé e rossi della Valtènesi hanno brillato mischiandosi ai riflessi del Lago di Garda. Nei giorni scorsi, le eccellenze simbolo del territorio sono tornate protagoniste alla 25ª edizione di Profumi di Mosto, nella cornice bresciana che è culla di ulivi, limoni e vigneti storici. Dopo l’inaugurazione, il festival enoturistico dedicato al vino della riviera continua con l’ultimo appuntamento sabato 31 ottobre.

La Valtènesi: 2 milioni di bottiglie «sinonimo di eccellenza»

Circa 2.000 le esperienze vissute nel primo giorno, con tutti e nove i tour da tre cantine esauriti. Le 24 cantine hanno aperto i loro laboratori a degustazioni, incontri con i produttori del Consorzio Valtènesi e visite guidate nelle sale dove si prepara il mosto da generazioni.

«Profumi di Mosto è diventato un appuntamento atteso non solo dagli appassionati di vino, ma anche da chi desidera conoscere da vicino l’anima autentica della Valtènesi», commenta Paolo Pasini, presidente del Consorzio Valtènesi, che vanta da quest’anno l’assegnazione dei Tre Bicchieri Gambero Rosso a sei aziende della denominazione.

Il presidente legge nell’entusiasmo del pubblico il riflesso della crescita delle aziende e della qualità delle loro produzioni. Un risultato significativo per un territorio — la Valtènesi — che produce circa 2 milioni di bottiglie l’anno e che, evidenzia Pasini, è oggi «sinonimo di eccellenza, identità e qualità diffusa».

Paolo Pasini
Paolo Pasini

Il festival continua tra degustazioni, visite e incontri nelle cantine

L’ultimo appuntamento del festival è con 28 cantine e gli oltre 100 vini del territorio, originari della Valtènesi e della Riviera del Garda Classico.

Sabato 31 ottobre, dalle 11 alle 14 e dalle 15 alle 18, il Consorzio Valtènesi apre al pubblico la propria sede a Villa Galnica, nella vetrina vista lago di Casa del Vino, che ospita il momento conclusivo della rassegna. Il programma propone l’incontro con i produttori e la scoperta delle denominazioni, dai rosati ai rossi più scuri, in un’atmosfera coinvolgente.

Tra i banchi d’assaggio, anche le sei cantine premiate recentemente dal Gambero Rosso: Cantrina con il Riviera del Garda Classico Doc Groppello 2025; Avanzi con il Valtènesi Riviera del Garda Classico Doc Antitesi 2024; Costaripa con il Valtènesi Riviera del Garda Classico Doc Molmenti 2021; Pasini San Giovanni con il Valtènesi Riviera del Garda Classico Doc Rosagreen 2025; Tenute del Garda con il Riviera del Garda Classico Doc Volenterosa 2025; infine Podere Selva Capuzza con il San Martino della Battaglia Doc Campo del Soglio 2025.

Profumi di Mosto
Profumi di Mosto

Quasi trent’anni di Consorzio e di rosé sulle rive del Garda

All’ombra dei filari e delle colline moreniche a ovest del Lago di Garda, il Consorzio Valtènesi si forma nel 1998 con il nome di Consorzio Garda Classico, prima di assumere la denominazione attuale nel 2012. Oggi conta al proprio interno 102 produttori, per lo più vignaioli indipendenti, difensori di una filiera corta e sostenibile. Da quasi trent’anni, il Consorzio tutela la tecnica autentica del vino rosé, codificata per la prima volta mentre nasceva il cinema dei fratelli Auguste e Louis Lumière, nel 1896.

L’origine del rosato non è francese, ma l’ispirazione era venuta a un veneziano appena tornato da un viaggio in Francia. È il senatore Pompeo Molmenti a saggiare per primo il metodo, a fine Ottocento, intanto che amministra da primo cittadino il comune di Moniga del Garda.

Il procedimento raffinato da Molmenti — che lo dedica alla moglie Amalia Brunati — per ottenere la colorazione tipica del rosé era chiamato «vinificazione con svinatura per alzata di cappello» ed è usato ancora oggi: le uve vengono pigiate delicatamente e lasciate riposare insieme alle bucce. Il processo dura poche ore, ecco perché al rosé è dato il nome di «vino di una notte», ancora oggi voce di antiche tradizioni.


Per ulteriori informazioni sul festival è possibile visitare il sito www.profumidimosto.it.

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