Il Derthona Timorasso esce dai Colli Tortonesi e va a Roma

Dalla masterclass sull’annata 2024 al banco con 14 produttori: la tappa romana per far conoscere un bianco nato tra sei valli

Un vino nato tra le valli del Tortonese deve farsi conoscere anche lontano da casa. Con questo obiettivo il Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi ha portato il Derthona Timorasso a Roma, negli spazi di Wegil a Trastevere, per una tappa di Derthona on tour che si è svolta lunedì 12 ottobre. Una giornata di degustazioni, tra masterclass e banco d’assaggio, pensata per chi il Timorasso lo racconta, lo compra e lo serve.

Un vitigno quasi scomparso

La scelta di uscire dal territorio ha una ragione precisa. All’inizio del nuovo secolo il Timorasso era a un passo dall’estinzione: restavano appena 3,5 ettari. Oggi occupa oltre 500 ettari dei 1.280 vitati sui Colli Tortonesi, e nel 2025 la produzione complessiva ha toccato quota 1.750.000 bottiglie.

Non è un vitigno semplice. Chiede particolari attenzioni in vigna e dà il meglio lungo le sei valli (Ossona, Grue, Curone, Scrivia, Borbera e Spinti) che da nord a sud disegnano il territorio. Altitudini ed esposizioni cambiano anche all’interno della stessa valle, e i terreni sono argillosi e compatti, spesso formati dalle marne di Sant’Agata Fossili, le stesse che corrono lungo la dorsale da Barolo fino alla Toscana.

Derthona Bottiglie e bicchieri
Derthona Bottiglie e bicchieri

Dalla valle alla Capitale

Una denominazione così legata ai suoi luoghi rischia di restare un fatto locale, anche quando la critica e il mercato le dedicano sempre più attenzione. Le tappe del tour servono a ridurre questa distanza, portando i vini davanti a un pubblico che con il territorio ha poca familiarità.

A Roma la giornata è cominciata al mattino con una degustazione guidata da Fabio Turchetti, giornalista, scrittore e docente universitario. Il confronto, riservato ai professionisti e a posti limitati, ha messo a fianco dieci Derthona dell’annata 2024 per ragionare sull’evoluzione e sulle prospettive della denominazione.

Il territorio nel piatto e nel bicchiere

Dopo la masterclass la pausa è stata affidata a due prodotti simbolo dei Colli Tortonesi: il formaggio Montebore e il Salame Nobile del Giarolo. Un modo per presentare il vino insieme alla cucina del luogo da cui arriva.

Nel pomeriggio la giornata è continuata con il banco d’assaggio, dove 14 produttori delle Terre Derthona hanno fatto assaggiare le loro interpretazioni del Derthona Timorasso Doc e ne hanno raccontato di persona annate e zone di provenienza. In una prima fase il banco è stato riservato agli operatori del settore, nel tardo pomeriggio si è aperto anche ai winelovers. Ai banchi si potevano assaggiare pure altre tipologie della denominazione, prodotte dalle aziende presenti.

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