La regione punta su mela annurca e olio EVO per conquistare i mercati asiatici con la strategia “Food For Health”
La Campania ha scelto l’Expo 2025 di Osaka per presentare al mercato asiatico le sue eccellenze agroalimentari. Il workshop “Campania Food For Health”, organizzato lo scorso 26 luglio presso il Padiglione Italia, ha messo al centro il valore nutrizionale dei prodotti tipici regionali.
L’assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo ha illustrato la strategia che punta sul rafforzamento della “DOP Economy” e sulla valorizzazione delle proprietà salutistiche degli alimenti campani. Due prodotti hanno catalizzato l’attenzione: la mela annurca, oggi riconosciuta come alimento funzionale, e l’olio extravergine d’oliva delle piccole denominazioni territoriali.

I casi di studio presentati
Durante l’incontro sono stati analizzati alcuni progetti concreti. La Mozzarella di Bufala Campana DOP è stata portata come esempio di prodotto che ha conquistato i mercati internazionali. Il progetto EVOlio, invece, rappresenta il tentativo di valorizzare l’olio extravergine campano e le sue specificità territoriali.
Il supporto scientifico è arrivato da diversi esperti universitari. Il professor Mauro Minelli, immunologo specializzato in nutrizione umana, insieme ai colleghi Ludovico Abenavoli dell’Università di Catanzaro e Raffaele Sacchi della Federico II di Napoli, hanno presentato studi sul ruolo della Dieta Mediterranea come modello alimentare preventivo.
L’approccio delle organizzazioni agricole
Carmine Fusco, commissario regionale di CIA Agricoltori Italiani Campania, ha sottolineato l’importanza di costruire filiere organizzate per aumentare la competitività sui mercati internazionali. «Serve investire in formazione e modelli innovativi per aumentare la redditività agricola», ha spiegato, evidenziando come la biodiversità e l’autenticità territoriale possano diventare vantaggi competitivi.

Antonio Limone, direttore dell’Istituto Zooprofilattico, ha completato il quadro parlando di sicurezza alimentare come elemento fondamentale per garantire la qualità lungo tutta la filiera produttiva.
Un laboratorio per l’export
L’evento ha mostrato l’intenzione della Campania di posizionarsi come “laboratorio avanzato di qualità agroalimentare” sui mercati globali. La strategia sembra chiara: utilizzare la ricerca scientifica per dimostrare il valore nutrizionale dei prodotti locali e costruire un’offerta che combini tradizione e innovazione.
Il workshop di Osaka rappresenta un test importante per verificare l’interesse del mercato asiatico verso i prodotti campani a denominazione d’origine, in un momento in cui la domanda di alimenti di qualità è in crescita anche in quell’area geografica.
