A Guagnano, Flora Lab lancia la skincare dagli scarti della vendemmia: masterclass, arte contemporanea e degustazioni salentine
Una skincare fatta usando gli scarti della vendemmia, perché dell’uva non si butta via niente: è il principio su cui si fonda l’ultima novità cosmetica che Flora Lab presenterà il 26 settembre 2026 durante l’evento «Radicate» a Guagnano, in un momento in cui riciclo, riuso e zero scarti sono temi sempre più centrali. L’incontro si svolgerà alle ore 18 nella Cantina Moros della tenuta vitivinicola Masseria Surani, nel cuore del Salento.
Dal vino alla skincare, ma fatta con le bucce
Le vinacce che risultano dalla lavorazione dell’uva non sono da buttare via, anzi, dice Flora Lab, brand italiano di cosmesi botanica e sostenibile fondato da Alessandra Stefano. Le bucce conservano le stesse proprietà dell’uva, dato che funzionano come antiossidanti e antinfiammatori. Gli scarti diventano così un’alternativa naturale ai prodotti antiage, una scelta che tra i consumatori di beauty care eco-sostenibili sta prendendo sempre più piede.

Una tendenza consolidata, dalla Francia alla ricerca scientifica
L’impiego degli scarti della vendemmia in cosmesi non è un caso isolato. Il precedente più noto arriva dalla Francia, dove nel 1995 nacque il marchio Caudalie, dopo che il professor Joseph Vercauteren, dell’Università di Farmacia di Bordeaux, individuò nei semi d’uva alcuni tra gli antiossidanti più potenti conosciuti. Da quella scoperta nacque la cosiddetta vinoterapia, oggi proposta anche nella spa della tenuta Smith Haut Lafitte, nel Bordolese.
La letteratura scientifica conferma il potenziale di bucce, semi e raspi d’uva. Diversi studi pubblicati su riviste internazionali, tra cui il Journal of Cosmetic Dermatology, documentano come gli estratti di questi scarti, ricchi di polifenoli quali resveratrolo e catechine, mostrino una marcata attività antiossidante e antinfiammatoria, con effetti misurabili anche sull’inibizione degli enzimi legati all’invecchiamento cutaneo. La valorizzazione dei sottoprodotti della filiera vitivinicola si inserisce così in una tendenza più ampia dell’industria cosmetica, sempre più orientata a ingredienti naturali derivati dal riciclo degli scarti agroalimentari.

L’evento tra arte concettuale e le specialità salentine
Durante la masterclass organizzata a Guagnano, ai partecipanti sarà proposto un percorso sensoriale per provare in anteprima il prodotto, nato dalla collaborazione con Masseria Surani, azienda di vini fondata nel 2014 di proprietà della famiglia Tommasi.
A seguire, verranno aperti al pubblico gli ambienti dove viene prodotto il vino e gli spazi espositivi all’interno della Cantina Moros, che fino alla fine di settembre ospita la mostra personale dell’artista veneziano Kico Mion.
L’evento si chiuderà con degustazioni di vini scelti e specialità gastronomiche del territorio salentino.
L’iscrizione all’iniziativa è a numero chiuso. Per informazioni sui prezzi e per prenotare è possibile scrivere a moros@masseriasurani.it.
