Caffè Gilli è il Bar dell’Anno 2027 del Gambero Rosso

Il locale di piazza della Repubblica vince il premio illy; sei insegne storiche premiate per i 40 anni della guida sui bar

Il Caffè Gilli di Firenze è il Bar dell’Anno 2027. Il Premio illy è stato assegnato il 29 settembre, durante la presentazione milanese della guida I Migliori Bar d’Italia, giunta alla ventisettesima edizione e realizzata dal Gambero Rosso con illycaffè. Il locale affacciato su piazza della Repubblica ha avuto la meglio su altri quattro finalisti: Caffè Vatta di Trieste, Pasticceria Sartori di Erba, Gran Caffè Quadri di Venezia e Ritorno di Acerra.

Gilli è tra le pasticcerie più antiche d’Italia. La giuria ha premiato la capacità di mantenere l’identità storica rinnovando ambienti e proposta: il locale è stato ristrutturato all’inizio del 2026 e tiene insieme caffetteria, pasticceria legata alla tradizione fiorentina, cucina stagionale e un banco di miscelazione che la guida definisce di grande valore.

Il riconoscimento va al bar che ha interpretato meglio il concetto di qualità, intesa in senso ampio e misurata su tre parametri: identità distintiva, armonia dell’esperienza, eccellenza dell’offerta. Cristina Scocchia, amministratore delegato di illycaffè, ha ricordato il ruolo della famiglia di Marco Valenza: «Gilli è molto più di uno storico caffè. È un luogo simbolo di Firenze, le cui sale hanno accompagnato la vita mondana, culturale e letteraria della città per generazioni».

Bar dell'anno - Presentazione a Milano - foto Giovanni Mitolo
Bar dell’anno, presentazione a Milano – foto Giovanni Mitolo

Chi ha scelto

I finalisti sono stati valutati da una giuria di cinque persone: lo chef Ciccio Sultano, titolare del ristorante Duomo di Ragusa e ambasciatore di illy; Lorenzo Ruggeri, direttore responsabile del Gambero Rosso; Marina Savoia, curatrice della guida; Vanina Asquini, responsabile dell’Università del Caffè di illycaffè; David Brussa, direttore qualità e sostenibilità dell’azienda triestina.

Una tazzina sola al posto di chicchi e tazzine

La presentazione è coincisa con i 40 anni del Gambero Rosso, nato come supplemento del Manifesto sotto la direzione di Stefano Bonilli, e con il cambio di formato della guida. Caffetteria e proposta gastronomica non sono più giudicate separatamente con chicchi e tazzine: un solo simbolo, la tazzina, esprime la qualità complessiva del locale su una scala da uno a tre. Il motivo, ha spiegato Savoia, è che il bar contemporaneo non si lascia più chiudere in categorie rigide, perché specialisti in caffetteria, pasticcerie, prodotti da forno e locali con cucina propongono formule ibride dalla colazione all’aperitivo.

I numeri di quest’anno sono 912 insegne selezionate, 140 nuovi ingressi e 57 locali con le tre tazzine. Ruggeri ha ribadito che il metodo non cambia: giudizi indipendenti, visite anonime e il merito come unica bussola.

Cristina Scocchia ha illustrato dal palco anche i dati sul settore: le imprese della ristorazione sono in calo dell’1%, quelle dei bar del 2,2%. In questo quadro l’amministratore delegato di illycaffè ha indicato nella formazione e nella qualità le due leve per reggere i cambiamenti dei consumi, con clienti sempre più attenti a dove spendere. Il Gambero Rosso ha aperto da marzo un osservatorio insieme alla Fipe, la federazione dei pubblici esercizi, e ad alcune aziende del comparto, e lavora a un manifesto del bar all’italiana.

I bar che hanno fatto la storia

Accanto al premio principale, la guida ha assegnato sei riconoscimenti speciali per i quarant’anni, dedicati ai bar che hanno lasciato un segno nell’evoluzione del settore con creatività, innovazione e divulgazione della cultura del caffè. Le insegne premiate sono il Caffè Mulassano di Torino, Pavé di Milano, Harry’s Bar e Gran Caffè Quadri di Venezia, Ditta Artigianale di Firenze e il Caffè Sicilia di Noto.

Il Gran Caffè Quadri è l’unico ad aver ottenuto sia questo riconoscimento sia la candidatura al titolo di Bar dell’Anno.


La guida I Migliori Bar d’Italia 2027 è disponibile nelle librerie e negli store online; la versione digitale gratuita si consulta registrandosi su gamberorosso.it.

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