Elettrodomestici, la durata batte il prezzo per gli italiani

La ricerca Ipsos Doxa per Miele racconta un consumatore che lega la durata a risparmio, sostenibilità e fiducia nel marchio

Una ricerca condotta da Ipsos Doxa per Miele fotografa un cambiamento nel modo in cui gli italiani scelgono gli elettrodomestici. Per il 97% degli intervistati è importante che un elettrodomestico duri molti anni: il 77% lo definisce molto importante, il 20% abbastanza importante. La rilevazione arriva nell’anno in cui l’azienda tedesca celebra 65 anni di presenza in Italia, avviata proprio da una filiale aperta a Bolzano.

Il valore conta più del prezzo

Nella scala dei criteri di acquisto, la durata nel tempo si colloca al primo posto con il 58% delle preferenze, davanti ai consumi energetici (55%) e al prezzo iniziale, fermo al 33%. Seguono la riparabilità (26%), l’innovazione tecnologica (14%) e il design (4%). Tra i più giovani, tra i 18 e i 34 anni, la quota di chi mette la durata al primo posto sale al 64%.

Il 91% degli italiani considera un elettrodomestico duraturo un investimento, non una spesa. La disponibilità a pagare di più è concreta: per un frigorifero o una lavatrice capaci di durare il doppio rispetto alla media, il 23% e il 21% dei rispondenti accetterebbe un aumento di prezzo pari o superiore al 20%, con una quota del 14% disposta a spendere tra il 21% e il 30% in più.

Miele piano induzione con cappa
Miele piano induzione con cappa

Quanto deve durare un elettrodomestico

Per definire una durata “che vale un investimento”, il 39% del campione indica almeno 8-10 anni, mentre per la metà degli italiani la soglia sale oltre gli 11 anni. Un italiano su cinque considera adeguata una vita utile superiore ai 15 anni.

Frigorifero (81%) e lavatrice (72%) sono gli apparecchi per i quali la richiesta di lunga durata è più marcata. Le differenze generazionali emergono nel dettaglio: gli over 55 attribuiscono importanza soprattutto alla durata della lavatrice (79%), mentre per la fascia 18-34 anni l’elettrodomestico più legato al concetto di durata è il forno (49%).

Sostenibilità significa non dover sostituire

Per l’84% degli italiani l’elettrodomestico più sostenibile è quello che dura più a lungo e non richiede una sostituzione frequente. Il 67% associa la sostenibilità soprattutto alla durata e alla possibilità di riparare il prodotto, il 54% la lega invece a un minor consumo energetico. La riparabilità è considerata importante dal 93% del campione, con un picco al 64% tra i 55 e i 64 anni.

Sul beneficio generato da un elettrodomestico progettato per durare, il 62% degli intervistati lo definisce un vantaggio condiviso tra consumatore e ambiente, mentre il 20% lo attribuisce soltanto al primo e il 17% soltanto al secondo.

L’innovazione utile riduce i consumi, non solo le funzioni

Interrogati su cosa renda davvero utile una tecnologia, gli italiani indicano al primo posto il risparmio energetico (59%), seguito dalla capacità di allungare la vita del prodotto (40%) e dalla riduzione della necessità di manutenzione (26%). Il semplice arrivo di nuove funzioni si ferma al 18%, ultimo posto della classifica.

La fiducia si costruisce con scelte coerenti nel tempo

Il 58% degli italiani individua nella progettazione di prodotti destinati a durare il principale segnale dell’impegno di un’azienda verso il lungo periodo; il 45% cita la garanzia di un’assistenza continuativa. Le aziende che mantengono una presenza stabile sul territorio italiano sono percepite come più affidabili dal 62% del campione.

Per quanto riguarda il marchio, gli elementi che generano fiducia sono l’affidabilità dei prodotti (55%), la qualità costante nel tempo (52%) e l’assistenza post-vendita (37%). Il 76% degli italiani considera un valore la presenza di un marchio sul mercato da molti anni.

Elisa Reginato, Managing Director di Miele Italia, commenta così i risultati: «Un prodotto progettato per durare rappresenta una scelta più intelligente, più sostenibile e spesso anche più conveniente sul lungo periodo».

Miele Experience Center Milano
Miele Experience Center Milano

Quando l’elettrodomestico diventa un ricordo di famiglia

Oltre alla funzione, la ricerca registra anche una componente affettiva. Il 71% degli intervistati ricorda un elettrodomestico specifico rimasto a lungo nella propria vita, mentre l’81% concorda sul fatto che gli oggetti duraturi finiscono per entrare nella storia di una famiglia.

Tra le ragioni indicate: aver fatto parte della quotidianità familiare per molti anni (31%), essere durato più del previsto (25%) ed evocare un’epoca in cui gli oggetti duravano di più (24%). Frigorifero e lavatrice sono gli apparecchi più legati a questi ricordi, rispettivamente per il 35% e il 34% dei rispondenti.

Il contesto della ricerca

L’indagine è stata commissionata da Miele in coincidenza con il rinnovo della sede di Bolzano, città dove l’azienda aprì la sua prima filiale italiana 65 anni fa. Nei test di affidabilità dei propri prodotti, l’azienda dichiara di simulare l’equivalente di 20 anni di utilizzo medio, riproducendo fino a 5.000 programmi nel caso di lavatrici e asciugatrici. Markus Miele, Executive Director e Co-Proprietor dell’azienda, ha commentato così i risultati durante la presentazione: «La qualità inizia molto prima che il prodotto arrivi sul mercato».

Fondata nel 1899 e tuttora di proprietà delle famiglie Miele e Zinkann, l’azienda ha chiuso l’anno fiscale 2025 con un fatturato di 5,16 miliardi di euro e circa 23.000 dipendenti, distribuiti su 19 siti produttivi e circa 49 società di assistenza e distribuzione nel mondo. Reinhard Zinkann, Executive Director e Co-Proprietor, ha ricordato durante questo evento: «Miele è un’azienda familiare indipendente dal 1899: le famiglie Miele e Zinkann continuano il loro impegno nell’azienda ancora oggi, con l’obiettivo di avere successo generazione dopo generazione».


Il campione è composto da 1.000 persone tra i 18 e i 64 anni, con quote bilanciate per genere, età, area geografica e titolo di studio. Le interviste si sono svolte dal 21 al 24 luglio 2026.

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