Tagliatelle ai cardoncelli e speck, la ricetta d’autunno

Cardoncelli rosolati, speck croccante e tagliatelle all’uovo: la ricetta della settimana con l’abbinamento Schiava o Pinot Nero

Ottobre è la stagione del cardoncello, il fungo che sulla Murgia pugliese ha sagre dedicate da ottobre a dicembre. Questa ricetta ci porta a un incontro tra questo fungo del Sud e lo speck del Nord, un piatto che racconta l’autunno.

Il cardoncello, fungo della Murgia

Il cardoncello è il Pleurotus eryngii. Cresce spontaneo sulle radici morte della calcatreppola (Eryngium campestre) e della ferula, nei terreni calcarei dell’Italia centromeridionale, e in Puglia è inserito nell’elenco dei Prodotti agroalimentari tradizionali (Pat). Ha nomi diversi da zona a zona: cardarella in Abruzzo e Molise, cardengìdde sulla Murgia.

Il cappello è carnoso, da marrone chiaro a bruno, con lamelle chiare che scendono sul gambo; il gambo è sodo e bianco. La polpa resta compatta in cottura e il sapore, delicato e dolce, ricorda la nocciola. Oggi il cardoncello si coltiva e si trova sui banchi quasi tutto l’anno, ma la raccolta spontanea cade tra autunno e primavera.

Terra, fumo e latte

Il piatto si regge su pochi contrasti. Lo speck affumicato viene fatto rendere in padella senza olio e poi tolto, così resta croccante e lascia il grasso in cui cuocere i funghi. Le tagliatelle di semola e uova, ruvide dopo la trafilatura al bronzo, trattengono il fondo di cottura; burro, Parmigiano Reggiano e un po’ di acqua di cottura legano tutto in una crema. La scorza di limone, facoltativa, aggiunge freschezza a fine piatto.

L’abbinamento perfetto

Il piatto si sposa bene con rossi altoatesini dal tannino fine. La Schiava, vitigno autoctono, dà vini fruttati e delicati e sta naturalmente con lo speck; il Pinot Nero porta eleganza e freschezza e accompagna bene i funghi.

Su De-Gustare shop si trovano l’Alto Adige Meranese Schiava Doc Fürst della Cantina Merano, 100% Meranese Schiava con note di violetta e mandorla, da servire a 12-14 gradi, e il Bachgart Pinot Nero Sudtirol Doc della Tenuta Klaus Lentsch, da servire a 16 gradi.

tagliatelle cardoncelli speck
Immagine generata con IA

Tagliatelle ai cardoncelli e speck

Dosi: per 4 persone Tempo di preparazione e di cottura: 20 minuti di preparazione, 25 minuti di cottura

Ingredienti

  • 400 g di tagliatelle di grano duro all’uovo (su De-Gustare shop si trovano le Tagliatelle di grano duro all’uovo 250g di Pasta Santoni, due confezioni)
  • 500 g di funghi cardoncelli
  • 150 g di speck in una fetta spessa
  • 2 spicchi d’aglio
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • 1 noce di burro
  • Parmigiano Reggiano grattugiato q.b.
  • prezzemolo fresco q.b.
  • sale e pepe nero q.b.
  • peperoncino (facoltativo)
  • scorza di limone (facoltativa)

Preparazione

  1. Pulire i cardoncelli con un panno umido, senza lavarli sotto l’acqua. Raschiare il gambo se legnoso, tagliare la base terrosa e affettarli a fette spesse circa mezzo centimetro. Tagliare lo speck a listarelle o a cubetti non troppo sottili.
  2. Mettere lo speck in una padella larga, senza olio, e farlo rendere a fuoco medio finché le listarelle diventano croccanti. Scolarlo con una schiumarola, tenerlo da parte su carta assorbente e lasciare nella padella il grasso rilasciato.
  3. Aggiungere un filo d’olio nella stessa padella, unire l’aglio schiacciato e, se gradito, il peperoncino. Quando l’aglio è dorato, toglierlo. Versare i cardoncelli a fuoco vivace e rosolarli per tre o quattro minuti, mescolando poco. Salare solo a fine rosolatura, sfumare con il vino bianco e lasciare evaporare l’alcol a fiamma viva. Abbassare la fiamma, coprire e cuocere da cinque a sette minuti.
  4. Mentre i funghi cuociono, portare a bollore abbondante acqua salata e cuocere le tagliatelle per cinque o sei minuti, come indicato sulla confezione. Scolarle al dente, tenendo da parte un mestolo di acqua di cottura.
  5. Versare le tagliatelle nella padella con i funghi, aggiungere lo speck croccante, la noce di burro, una spolverata di Parmigiano Reggiano e un po’ di acqua di cottura. Saltare a fuoco medio per circa trenta secondi, finché si forma una crema che avvolge la pasta, aggiungendo altra acqua di cottura se serve.
  6. Spegnere il fuoco, unire il prezzemolo fresco tritato e una macinata di pepe nero. Se gradita, grattugiare sopra la scorza di limone.

Gli accorgimenti

  • I cardoncelli vanno puliti senza acqua, perché assorbono come spugne e perdono sapore.
  • Il sale si aggiunge solo a fine rosolatura: prima farebbe uscire l’acqua e i funghi finirebbero per bollire.
  • Speck e Parmigiano Reggiano sono già sapidi, quindi la dose resta bassa. Lo speck entra alla fine, non insieme ai funghi, per restare croccante.
  • Per una crema più morbida, un terzo dei funghi cotti si può frullare con un po’ di acqua di cottura e un filo d’olio.
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