Dal 1906 la parmense Rizzoli Emanuelli custodisce la ricetta delle Alici in Salsa Piccante, oggi alla quinta generazione
Centoventi anni di acciughe, spezie e botti di rovere. Rizzoli Emanuelli, la più antica azienda italiana di conserve ittiche ancora in mano alla famiglia fondatrice, ha raggiunto nel 2026 questo traguardo. Alla guida c’è Massimo Rizzoli, presidente e amministratore delegato, quinta generazione, unico depositario orale della ricetta delle Alici in Salsa Piccante nate nel 1906.
La storia comincia molto prima, nella Torino del 1871, dove i fratelli Luigi ed Emilio Zefirino Rizzoli aprono una prima attività di salagione lungo l’antica via del sale che collegava Genova al Piemonte, in società con il cavalier Romeo Tosi. Nel 1892 la famiglia si trasferisce a Parma: Luigi segue la produzione, Emilio Zefirino gira l’Italia per vendere. È durante uno di quei viaggi che incontra Antonietta Emanuelli; dal matrimonio nasce anche una nuova ragione sociale, Rizzoli Emanuelli & C.
La lattina con la chiavetta e i tre gnomi
Nel 1906 arrivano le Alici in Salsa Piccante: spezie e verdure selezionate, lavorate artigianalmente, lasciate maturare in botti di rovere già usate per il Marsala. Un anno dopo, nel 1907, viene registrato il marchio con i tre gnomi — simbolo di buon augurio nella tradizione popolare — e nel 1913 l’azienda brevetta la prima lattina a strappo con la celebre chiavetta. L’apertura facilitata non è un dettaglio: con quel brevetto Rizzoli smette di essere un laboratorio artigianale e diventa un’industria alimentare moderna. Tanto che durante la Prima guerra mondiale l’Esercito Italiano sceglie i suoi prodotti per rifornire le truppe al fronte.
Sulla latta dorata, icona del marchio da oltre un secolo, è inciso il motto latino “Ante Lucrum Nomen”: prima il nome, poi il profitto. Una dichiarazione di metodo più che una formula decorativa.

Cinque generazioni, una ricetta orale
Oggi lo stabilimento Liberty di Parma unisce la macinatura manuale delle spezie e la maturazione in botti di rovere con linee di produzione innovative, tra cui le Alici del Mar Cantabrico a ridotto contenuto di sale, vendute in formato Banco Frigo. Molti dei fornitori di materie prime sono gli stessi che rifornivano la famiglia nei primi anni del Novecento.
Massimo Rizzoli è affiancato dai figli Francesco, direttore commerciale, e Anna, responsabile della comunicazione social. Cugini e nipoti ricoprono altri ruoli chiave all’interno dell’azienda, con un modello di gestione che tiene la proprietà distribuita nell’ambito familiare.
La campagna dei 120 anni
Per l’anniversario, il 30 marzo parte la campagna «120 anni, Quel RIZ in più», sviluppata in quattro episodi video distribuiti nell’arco del 2026. Il brand ambassador, lo chef Francesco Aquila, entra nelle storie di famiglia per raccontare le ricette tramandate di generazione in generazione. Il primo episodio è ambientato a Parma e vede co-protagonista Anna Rizzoli. I reel successivi, ognuno autoconclusivo, formeranno un racconto più ampio in cui la ricetta è il filo narrativo.
Il marchio di riferimento è «Tradizione consapevole dal 1906», che include impegni su pesca responsabile e tracciabilità della filiera. Sul mercato, la gamma comprende alici, tonno e sgombro in diverse linee per la distribuzione al dettaglio e per la ristorazione.
