A 800 metri di altitudine, nella natura incontaminata delle colline parmensi, nascono i prosciutti di Parma Docg Ferrari. Curati in modo artigianale arrivano sino a stagionature di 24 mesi dove dolcezza e sapori sono esaltati al massimo

A volte è difficile spiegare con le parole perché noi italiani siamo così legati al cibo e alle nostre tradizioni gastronomiche, ma al contempo siamo aperti ad assaggiare tutto. A volte è più facile sedersi attorno a un tavolo e assaggiare. Lasciare che siano i sensi a far comprendere l’amore per buona tavola. Sul tavolo, per rendere la convialità perfetta, perché non mettere una buona bottiglia di spumante, gnocco fritto o bastoncini di polenta fritti e un vassoio di Prosciutto di Parma Docg lasciato maturare 24 mesi? Una scelta vincente, soprattutto se il salume arriva dal prosciuttificio Ferrari di Tizzano Val Parma (Pr).

Tutti gli ingredienti sono scelti con cura per poter avere alla fine un Prosciutto di Parma Docg di qualità

Nato nel 1978, per volontà di Giovanni Ferrari, il fondatore, è sin da subito entrato nel Consorzio di Tutela del Prosciutto di Parma. La particolarità di questa realtà è legata al fatto che produce solo prosciutto e nessun altro salume. Una scelta fatta sin da subito perché volevano concentrarsi sulla qualità del prodotto, quindi attenzione alla scelta della materie prime, al processo di stagionatura e a tutte le operazioni che vengono fatte per trasformare una coscia di maiale in un’opera d’arte della gastronomia italiana.

I prosciutti Ferrari hanno in sé tutta queste cure e attenzioni, e al palato fanno la differenza. Si tratta di un prosciutto che fa della dolcezza il suo punto di forza, una volta in bocca si scioglie letteralmente sprigionando tutti i suoi aromi. Nonostante i 24 mesi non ci si trova di fronte a un prosciutto sapido e duro, che ha assorbito troppo sale e si è asciugato eccessivamente, ma al contrario è un prodotto con un equilibrio perfetto tra la dolcezza e la morbidezza. Una fetta tira l’altra.

Per raggiungere questo risultato il lavoro è stato notevole, scelte fatte per migliorare sempre di più il prodotto sempre nel solco dell’artigianalità e della tradizione familiare. Ogni innovazione introdotta doveva supportare l’uomo, non sostituirlo. Tutte le operazioni più importanti sono fatte a mano, perché è impossibile sostituire la sensibilità che l’esperienza quarantennale ha fatto acquisire. Lavorare poi a 800 metri d’altitudine, in mezzo alla natura dell’Oasi ambientale di Tizzano Val Parma, permette di avere aria fresca e incontaminata quando soffia la brezza dal mare. L’ideale per una perfetta e lenta stagionatura.

Oggi la produzione è di tre tipologie diverse: il Prosciutto di Parma 15 mesi, la stagionatura minima per Ferrari; il Prosciutto di Parma 18 mesi Riserva di Giovanni Ferrari, un prodotto che racchiude in sé l’eccellenza di questo prodotto; il Prosciutto di Parma 24 mesi, è il top della gamma, la somma di tutta l’esperienza Ferrari in un prosciutto che non teme rivali per dolcezza e sapore.

Per praticità, in risposta alle esigenze di velocità dei nostri giorni, il prosciuttificio Ferrari si è dotato anche di un sistema per produrre vaschette in atmosfera controllata. Attraverso un processo particolare, il prosciutto viene trattato e lavorato in modo da preservare in modo perfetto aroma e sapore, come se venisse affettato al momento al banco salumi di un negozio.