Due menu stagionali da Acqua&Farina uniscono pizze artigianali e vini naturali per un’esperienza enogastronomica completa
Chi l’ha detto che la degustazione è solo per ristoranti stellati e cucina d’alta gamma? A Vicenza chi vuole andare oltre la classica serata in pizzeria può scegliere qualcosa di diverso. Acqua&Farina, il locale di Rosario Giannattasio in viale Francesco Crispi, propone Origine ed Estasi: due menu degustazione che mettono al centro impasti diversi, cotture studiate e abbinamenti con vini ad hoc.
Due percorsi, due esperienze
Il primo menu si chiama Origine e prevede sei portate. Si parte con un bicchiere di Metodo Classico, per poi proseguire con una selezione di pizze da condividere e si chiude con il dolce accompagnato da un Fior d’Arancio. Il costo è di 35 euro a persona ed è pensato per chi vuole scoprire l’identità del progetto senza impegni troppo lunghi.

Estasi, invece, è il percorso completo: otto portate che si aprono con uno Champagne Brugnon e proseguono con un crescendo di sapori e consistenze. Si conclude con un dolce della tradizione napoletana e un vino passito. Qui il prezzo sale a 50 euro, ma l’esperienza si fa più immersiva.
Dalla napoletana alla pizza fritta al forno
Quello che rende interessanti questi menu è la varietà. Non c’è solo la pizza napoletana, che comunque resta il piatto simbolo del locale, ma anche altre interpretazioni: la pala croccante, la teglia alta e soffice, il padellino con i bordi dorati, fino alla pizza fritta al forno, che viene prima fritta e poi ripassata. Un modo per giocare con fragranze e texture diverse.
I menu cambiano seguendo le stagioni e quello che i fornitori mettono a disposizione. La preferenza va ai piccoli produttori locali e alle loro disponibilità settimanali, la tendenza sarà quella di avere un menù sempre diverso.
L’abbinamento con il vino
In sala c’è un sommelier che si occupa di trovare gli abbinamenti pizza-vino più idonei a esaltare entrambi. Le etichette proposte sono per lo più territoriali e con qualcosa di particolare. Cosa? Si scoprirà solo bevendo. L’idea è che il vino non sia un semplice accompagnamento, ma parte integrante dell’esperienza.

Qualità accessibile
Rosario Giannattasio insiste su un punto: l’eccellenza non deve creare distanza. L’obiettivo dichiarato è mantenere alta la qualità rendendola accessibile, così che una famiglia o un gruppo di amici possa permettersi una serata curata senza sentirsi “fuori budget”. Con 35 o 50 euro a testa, i prezzi restano contenuti rispetto a molti altri percorsi degustazione.
Il locale, nato nel 2010, da marzo di quest’anno è questa sede da 100 coperti, con due forni di ultima generazione e cucina a vista. Ci lavora una brigata di 30 persone. Il design è contemporaneo, ma la pizza è quella della tradizione napoletana.
