Al Concorso nazionale 2025, i vini altoatesini hanno conquistato i primi cinque posti su oltre 100 etichette da dieci regioni
Il Pinot Nero Riserva Abtei Muri della Tenuta | Cantina Convento Muri-Gries è stato eletto miglior Pinot Nero d’Italia dell’annata 2023. Il verdetto è arrivato durante la 28ª edizione delle Giornate altoatesine del Pinot Nero: oltre 100 vini in gara, selezionati da dieci regioni vinicole italiane.
Il concorso, diretto da Ulrich Pedri del Centro di Sperimentazione Laimburg, ha restituito una classifica generale in cui l’Alto Adige ha occupato le prime cinque posizioni senza soluzione di continuità: un risultato che, pur senza sorprendere chi segue il vitigno da anni, fotografa con nitidezza dove il Pinot Nero italiano produce i vini più competitivi.
La classifica dei migliori cinque
Dopo il primo posto di Muri-Gries, il podio ha visto al secondo il Pinot Nero Riserva Sanct Valentin della Cantina Produttori San Michele Appiano e al terzo il Pinot Nero Riserva Linticlarus di Tiefenbrunner | Schlosskellerei Turmhof. Il quarto posto è andato al Pinot Nero Riserva Monticol della Cantina Terlano, il quinto al Pinot Nero Riserva Lahn di Bergmannhof.

Tutti altoatesini, tutti Riserva: il dato non è casuale. In Alto Adige il Pinot Nero trova nei terroir di Mazon, Pinzano e Gleno — frazioni del comune di Montagna sulla Strada del Vino — condizioni pedoclimatiche difficilmente replicabili altrove. Escursioni termiche marcate, suoli porfirici e calcareo-argillosi, altitudini tra 300 e 900 metri: variabili che il vitigno traduce in struttura, finezza e longevità.
I vincitori regionali, regione per regione
Il concorso ha assegnato anche il titolo di miglior Pinot Nero per ciascuna delle dieci regioni partecipanti. Per il Trentino si è distinta la Cantina Mori Colli Zugna, per la Valle d’Aosta Grosjeans Vins, per il Piemonte il Castello di Gabiano, per la Lombardia la Tenuta Conte Vistarino, per il Veneto Borgo Stajnbech, per il Friuli Venezia Giulia il Castello di Spessa, per l’Emilia Romagna La Collina del Tesoro, per la Toscana la Fattoria di Cortevecchia e per l’Umbria la Tenuta Poggio Petroso.
Tra i finalisti figuravano anche Cantina Bellaveder, Cantina Valle Isarco, Cantina Girlan, Glassierhof, Tenuta Gottardi, Tenuta Hocheck, Cantina Kaltern, Manincor, K. Martini & Sohn, Cantina Sankt Pauls, Pfitscher, Tenuta Pföstl, Cantina Pisoni, Tenuta Prackfol, Tenuta Romen, Castel Sallegg, Azienda Agricola Stroblhof, Elena Walch e Peter Zemmer.
Degustazioni, masterclass e percorsi nel Basso Adige
All’Ospizio di San Floriano a Laghetti erano degustabili i vini premiati e tutti gli altri della competizione. Il programma ha incluso due masterclass: una condotta dal sommelier Raffaele Fischetti con focus sui vincitori regionali, l’altra dedicata ai Pinot Nero di Pfitscher.
La “Pinot Noir Experience” ha portato i partecipanti lungo il Sentiero del Pinot Nero attraverso Gleno, Pinzano e Mazzon, con approfondimenti sui terroir e sui cloni coltivati in ciascuna zona. Il tour “Pinot Noir & Bike” ha percorso invece il tracciato dell’ex ferrovia della Val di Fiemme.
In parallelo alle Giornate, le Notti del Pinot Nero hanno animato ristoranti selezionati della zona con abbinamenti tra le etichette in concorso e i piatti della cucina regionale; il calendario ha compreso anche un Pinot Nero Picnic e un Pinot Nero Party.
I risultati del concorso sono consultabili sul sito www.blauburgunder.it.
