Vinarius in Trentino: 120 enotecari tra vigne e grappa

Dal 24 al 26 maggio il Consorzio Vini del Trentino ospita gli enotecari italiani per degustazioni e incontri con i produttori

Dal 24 al 26 maggio 2026, il Consorzio Vini del Trentino accoglie a Trento i soci di Vinarius – Associazione delle Enoteche Italiane per tre giorni di incontri diretti con 24 produttori locali, degustazioni di grappa e visite al territorio. L’appuntamento segue il 10° Premio Vinarius al Territorio, assegnato nel 2025 proprio al Consorzio e alle «Montagne e Valli trentine».

Vinarius è nata nel 1981 e oggi riunisce oltre 120 enoteche in tutta Italia. Ogni due anni assegna un riconoscimento a un territorio di produzione particolarmente rappresentativo; l’edizione 2025 ha indicato il Trentino. Il tour di maggio è la conseguenza diretta di quel premio: un’occasione per trasformare un riconoscimento in conoscenza sul campo.

Degustazioni a rotazione e incontri con la grappa

Il programma prende il via domenica 24 maggio con l’arrivo degli enotecari a Trento e un primo pomeriggio di presentazioni a Palazzo Trauttmannsdorf. Qui i partecipanti incontrano i produttori della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, della Strada dei Formaggi delle Dolomiti e della Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole. Nel tardo pomeriggio, sessione dedicata alla Grappa del Trentino con i produttori dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino. La giornata si chiude con una cena nel centro storico di Trento alla presenza di un produttore.

I giorni 25 e 26 maggio sono dedicati alle degustazioni. Il formato scelto prevede 12 round da 20 minuti ciascuno: ognuno dei 24 produttori coinvolti presenta quattro vini. Alla fine i partecipanti avranno le idee molto più chiare sull’offerta vinicola del Trentino.

Vinarius
Vinarius

Un canale che parte dalla vigna e arriva all’enoteca

Non è la prima volta che gli enotecari Vinarius visitano il Trentino. Lo scorso settembre, un gruppo di 15 soci aveva già percorso il territorio in una visita formativa. Il tour di maggio allarga l’esperienza: più produttori, più etichette, più storie da portare nelle enoteche.

Albino Zenatti, presidente del Consorzio Vini del Trentino, descrive così il senso dell’iniziativa: «Questi professionisti rappresentano un canale fondamentale attraverso cui il nostro vino arriva al consumatore finale, insieme al racconto che lo accompagna. Crediamo che la qualità del vino trentino non si esaurisca nel bicchiere: nasce dal territorio, dai nostri viticoltori, dal paesaggio alpino che li circonda».

Il direttore generale del Consorzio, Graziano Molon, aggiunge che l’obiettivo non è presentare vini in astratto, ma offrire una lettura del territorio: dalla grappa alle mele, dai formaggi alpini ai vigneti eroici tra il Lago di Garda e le Dolomiti.

Viticoltura di montagna e sostenibilità certificata

Il Trentino viticolo si estende su terreni difficili, spesso in forte pendenza, dove la meccanizzazione è limitata e il lavoro manuale resta necessario. Questa viticoltura, definita «eroica», convive con un sistema di sostenibilità certificata adottato da buona parte dei produttori locali.

Per gli enotecari, conoscere questi elementi significa poter rispondere con precisione alle domande di chi entra in enoteca: da dove viene questo vino, come è stato coltivato, perché costa quello che costa. È il tipo di informazione che non si trova sull’etichetta e che costruisce la differenza tra una vendita e un consiglio.

Al termine del tour, il 26 maggio, gli enotecari ripartiranno portando con sé le storie di questa terra e di chi la lavora. Le enoteche italiane che aderiscono a Vinarius sono distribuite su tutto il territorio nazionale: il vino del Trentino avrà, nelle settimane successive, almeno 120 voci in più a raccontarlo.

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