Tavola informale: cosa cercano davvero gli italiani a cena

Ricerca AstraRicerche per Birra Moretti: il 94% degli italiani sceglie serate semplici e l’86% rifiuta la sofisticazione eccessiva

Una ricerca di AstraRicerche, commissionata da Birra Moretti e presentata a Milano nei giorni scorsi, misura qualcosa che aleggiava già da qualche anno nelle conversazioni sul cibo: agli italiani la cena elaborata piace meno di quanto si immagini. Il 94% degli intervistati dichiara che una tavolata tra amici è il contesto in cui si sente più libero di essere sé stesso, e l’86,6% ritiene che un eccesso di sofisticazione comprometta l’esperienza del pasto.

I numeri dell’indagine

L’indagine esplora le preferenze degli italiani rispetto agli ambienti e alle occasioni conviviali. Per una cena tra amici, quasi un italiano su due (49,2%) sceglie ambienti in cui sentirsi a proprio agio; seguono i locali semplici (45,4%) e una proposta gastronomica genuina e gustosa (42,5%), preferibilmente con porzioni generose da condividere. Il 40,7% del campione segnala che la complessità del contesto riduce la spontaneità della serata.

Birra Moretti
Birra Moretti

Sul fronte delle aspettative, il 93,9% degli intervistati associa i ricordi più forti alla spontaneità attorno a cibo semplice, il 91,8% alle situazioni non programmate e il 90,9% a momenti destinati alla memoria più che ai social.

I giovani e la disconnessione

Tra le fasce più giovani emerge una sfumatura particolare. Il 43% della Gen Z indica il bisogno di mettere da parte il telefono durante la cena, dato che si confronta con il 43,4% del campione generale. Oltre un italiano su tre (37,4%) dichiara di volersi concedere più momenti semplici — una preferenza che la ricerca legge come cambiamento culturale prima ancora che comportamentale.

Il 56,5% del totale degli intervistati identifica nell’assenza di formalità l’elemento decisivo per una serata riuscita. Il 48,7% si descrive libero quando non deve preoccuparsi di troppe cose.

La piattaforma «Mangiare come piace a noi»

I dati sono stati presentati in occasione del debutto della campagna «Mangiare come piace a noi», con cui Birra Moretti formalizza un posizionamento costruito attorno all’informalità.

«I dati mettono in evidenza un cambiamento culturale importante: oggi le persone cercano momenti più genuini, semplici e informali, e rifiutano un’eccessiva sofisticazione che rischia di compromettere l’esperienza a tavola» ha dichiarato Michela Filippi, marketing director di Heineken Italia.

BIrra Moretti

La campagna si articola in uno slogan tripartito — «Meno assaggini, più bucatini», «Meno gourmet, più crocchè», «Meno spiegoni, più spiedini» — che punta esplicitamente a distanziarsi dall’estetica della ristorazione d’autore. Il format, dopo il debutto milanese, è itinerante: il 27 maggio approda a Napoli, presso la Masardona Friggitoria, e il 18 giugno a Roma, da Margherita — Osteria alla Scrofa.

La ricerca rileva anche il ruolo della birra in questo quadro: per il 90% degli intervistati è associata ai momenti semplici e autentici, per l’84,1% è un elemento caratteristico delle occasioni informali tra amici.

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