La Regione presenta “Piemonte is – Eccellenza Piemonte” a Cheese 2025, mentre la produzione di latte cresce del 2,3%
La Regione Piemonte ha scelto Cheese 2025 per lanciare il suo nuovo marchio di qualità “Piemonte is – Eccellenza Piemonte”, destinato a identificare le produzioni agroalimentari del territorio. L’iniziativa arriva in un momento positivo per il settore lattiero-caseario regionale, che nel 2024 ha registrato una crescita della produzione di latte del 2,3%, raggiungendo 1.219.020 tonnellate.
Il Piemonte contribuisce al 9,4% delle consegne nazionali di latte vaccino e ha realizzato esportazioni per oltre 6 miliardi di euro nel 2023. I principali mercati di destinazione sono Francia (16,1%), Germania (15,2%) e Stati Uniti (8,2%).

Il Gorgonzola domina la produzione
Il Gorgonzola DOP si conferma il prodotto di punta del settore, assorbendo circa il 30% delle consegne totali di latte della regione. Seguono Grana Padano, Toma Piemontese, Bra e Raschera. Una ricerca di AstraRicerche commissionata dalla Regione rivela che i formaggi sono il prodotto piemontese più apprezzato dagli italiani (54%) e dai turisti francesi (51%) e tedeschi (50%).
Nella classifica dei formaggi preferiti, il 49% degli italiani mette al primo posto il Gorgonzola DOP, seguito da Toma Piemontese DOP (45%), Castelmagno DOP (28%), Bra DOP (24%) e Raschera DOP (11%).

Un marchio per valorizzare la filiera
Il nuovo brand “Piemonte is – Eccellenza Piemonte” gioca su un doppio registro linguistico: in piemontese “piemonteis” significa appartenente al Piemonte, mentre in inglese “Piemonte is” apre a una comunicazione internazionale. Il marchio accompagnerà su base volontaria 14 prodotti DOP, 9 IGP, 19 vini DOCG, 41 DOC, 5 bevande spiritose IG, 1 vino aromatizzato IG, 344 Prodotti Agroalimentari Tradizionali e oltre 600 produttori di montagna.
L’assessore Paolo Bongioanni ha spiegato che l’obiettivo è «favorire il consumo di prodotti da filiera piemontese e aumentare la percezione del valore dell’enogastronomia piemontese in Italia e nel mondo». Il progetto di valorizzazione può contare su un tessuto produttivo di 45.000 aziende agricole (di cui 2.230 certificate biologiche), 10 Distretti del cibo, 32 Consorzi di Tutela, 15 Enoteche regionali e 6 Strade del vino e del cibo di qualità.
