Parmigiano Reggiano a Vinitaly 2026: pairing e turismo Dop

Al Padiglione 1 di Veronafiere pairing con sei cantine e Progetto Turismo: la Dop emiliana punta a 300.000 visitatori entro 2029

Al Padiglione 1 di Veronafiere il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha costruito per Vinitaly 2026, in corso fino a mercoledì 15 aprile, un programma in due tempi: masterclass giornaliere con sei cantine italiane e il lancio ufficiale del «Progetto Turismo», l’iniziativa che punta a portare i flussi di visitatori nelle province di produzione dagli attuali 85.000 a 300.000 entro il 2029.

Da Valpolicella a Pantelleria: sei cantine in quattro giorni

Il filo conduttore è la versatilità del Parmigiano Reggiano rispetto alle stagionature: come una Dop ottenuta da tre soli ingredienti — latte, sale e caglio — cambi profilo sensoriale nel tempo, e come quel cambiamento si legga meglio in abbinamento al vino. Le degustazioni sono curate dall’APR, Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano, che gestisce corsi di formazione nelle città della zona d’origine e nei principali capoluoghi italiani.

Parmigiano Reggiano e vino
Parmigiano Reggiano e vino

Lunedì 13 aprile la prima sessione è alle 10:10 con Cantina Settecani, nell’area masterclass della Regione Emilia-Romagna. Nel pomeriggio il confronto si sposta allo stand del Consorzio Tutela Vini Valpolicella: Valpolicella Doc Superiore alle 13:00, Recioto e Amarone alle 15:00. Alle 16:30 tocca ai Vini dei Colli di Parma, alle 17:00 alle Cantine Florio.

Martedì 14 aprile: Cantine Intorcia a mezzogiorno, Vigna Petrussa con l’app Godivino alle 15:00, aperitivo con Cantine Florio in serata. Mercoledì 15 aprile un tasting aperto al pubblico alle 11:00 chiude il programma.

Il taglio della forma con Cracco

Domenica 12, all’apertura della fiera, lo chef Carlo Cracco ha officiato il tradizionale taglio della forma per l’inaugurazione del Padiglione Emilia-Romagna. Lunedì 13 il rito si è ripetuto alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida e dell’europarlamentare Christophe Hansen; nel pomeriggio è stato presentato anche l’Erbazzone reggiano Igp, prodotto della tradizione che ha nel Parmigiano Reggiano uno degli ingredienti principali.

Il Progetto Turismo: la Dop come destinazione

La parte più strutturale della presenza a Vinitaly riguarda il «Progetto Turismo». Il Consorzio vuole rendere le cinque province di produzione — Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna sinistra del Reno e Mantova destra del Po — una destinazione riconoscibile sul mercato enogastronomico internazionale, con investimenti interamente privati.

A Veronafiere lo stand funziona da vetrina territoriale: tre caseifici produttori a rotazione ogni giorno, con assaggi in purezza e informazioni sulle visite guidate nei caselli. L’appuntamento concreto è per il 23 e 24 maggio 2026 con «Caseifici Aperti»: oltre 50 caseifici nelle cinque province apriranno al pubblico con laboratori di lavorazione, degustazioni e vendita diretta.

Numeri alla mano, si parte da 85.000 visitatori annui e si punta a 300.000 entro quattro anni. La logica è quella del turismo enogastronomico internazionale, un segmento in crescita che il Consorzio considera ancora sottosfruttato rispetto al potenziale del territorio.

spot_img

Ultimi Articoli

A Cembra torna Caneve en festa, la cena di caneva in caneva

Otto tappe tra Trento Doc, Lambrusco e grappa negli...

Céréal propone le Madeleine senza glutine per i celiaci

Sette monoporzioni con farina di riso, senza latte e...

Il Würstel Merano di Pfitscher unisce suino e bovino

Grana grossa, suino e bovino, affumicatura lenta: il Meraner,...