Nebbiolo protagonista a Milano il 9 marzo

Il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte porta in città 33 produttori delle denominazioni più affascinanti del nord Piemonte

Mentre il Barolo e il Barbaresco catalizzano da decenni l’attenzione degli appassionati, nell’Alto Piemonte — tra le province di Novara, Vercelli e il Verbano-Cusio-Ossola — si producono vini da Nebbiolo che raccontano una storia diversa: terreni vulcanici, altitudini più elevate, climi più freschi. Denominazioni come Gattinara, Ghemme, Boca, Bramaterra, Lessona, Fara e Sizzano esistono da secoli, ma restano ancora sottotraccia nel panorama enologico nazionale.

Il 9 marzo 2026, all’Hotel Westin Palace di Milano, il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte organizza Taste Alto Piemonte, una giornata pensata per avvicinare il grande pubblico a questi vini attraverso l’incontro diretto con chi li produce.

Cosa succede durante la giornata

I banchi d’assaggio aprono alle 14.30 e restano accessibili fino alle 20.30. Trentaré cantine — tra piccoli vignaioli familiari e realtà storiche — presentano le proprie bottiglie in un format libero, dove è possibile girare, assaggiare e fare domande senza il vincolo di un percorso obbligato.

Nel corso del pomeriggio si tengono anche due masterclass guidate, entrambe intitolate Excursus Alto Piemonte: la prima alle 15.00, la seconda alle 18.00. Durano circa novanta minuti ciascuna e propongono una selezione ragionata di vini che attraversa le diverse denominazioni e le diverse espressioni del Nebbiolo in quest’area.

Vigneto sulle colline dell'Alto Piemonte
Vigneto sulle colline dell’Alto Piemonte

I vini in degustazione alle masterclass

La prima sessione apre con due vini giovani da vitigni locali — una Vespolina 2024 di Cantina Fontechiara e un Nebbiolo delle Valli Ossolane 2024 di Cà da l’Era — per poi risalire nel tempo con etichette più strutturate. Tra gli assaggi più attesi: il Nebbiolo Duemila9 2018 di Enrico Crola, il Ghemme DOCG 2020 di Ioppa, il Gattinara DOCG Pietro 2020 di Paride Iaretti e il Lessona DOC Riserva Vigna Gaja 2017 di Massimo Clerico.

La seconda sessione propone un percorso simile ma con un’enfasi ancora maggiore sull’invecchiamento. Si parte da etichette recenti come il Nebbiolo Prunent 2023 di La Cantina di Tappia, per arrivare a vini con quasi dieci anni di bottiglia: il Boca DOC Vigna Cristiana 2016 di Podere ai Valloni e il Lessona DOC Tanzo 2014 di Pietro Cassina chiudono la scaletta con due esempi di come questi vini sappiano evolversi nel tempo.

Come participare

L’ingresso ai banchi d’assaggio è fissato a 15 euro per il pubblico generico. La partecipazione a una masterclass costa 20 euro. I soci AIS, ONAV e FISAR hanno diritto a una riduzione di 5 euro su entrambe le formule, richiedendo il codice sconto via email.

Gli operatori di settore entrano gratuitamente ai banchi d’assaggio. I soci AIS Lombardia hanno accesso gratuito anche alle masterclass, fino a esaurimento dei posti disponibili. I biglietti si acquistano sul sito www.tastealtopiemonte.itoppure direttamente in loco, compatibilmente con i posti rimasti.

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