Alessandro Scardina propone un menu autunnale per i giorni di Artissima, sul tetto dell’ex stabilimento Fiat. Aperto pranzo e cena
Ci sono posti che raccontano Torino meglio di qualsiasi guida turistica. La Pista è uno di questi: un ristorante dove si mangia a 28 metri d’altezza, circondati da 40.000 piante, con vista sulle Alpi e sulla bolla di Renzo Piano. È la vecchia pista di collaudo Fiat del Lingotto, quella che dal 1926 ha visto sfrecciare migliaia di automobili e che oggi è il giardino pensile più grande d’Europa.
Per i tre giorni di Artissima – giovedì 30, venerdì 31 ottobre e sabato 1 novembre – il ristorante apre eccezionalmente sia a pranzo che a cena. E lo fa con un menu pensato per chi cerca una pausa tra fiera e mostre, senza rinunciare alla qualità.

Panorami unici
Il locale si trova all’ultimo piano del Lingotto, l’ex stabilimento Fiat con la pista per il collaudo delle vetture oggi trasformata in giardino botanico. Prima di sedersi a tavola vale la pena fare due passi fuori, tra le piante e le installazioni d’arte. In questi giorni c’è anche la nuova opera di Paul Pfeiffer, vincitore del Premio Pista 500 promosso dalla Pinacoteca Agnelli.
Gli interni sono ampi e luminosi, con vetrate che guardano fuori. L’atmosfera è rilassata, nonostante il livello della proposta.
Uno chef che ha girato il mondo
Alessandro Scardina è uno chef torinese di origini siciliane, classe 1991, con alle spalle un percorso professionale internazionale di oltre 15 anni. Ha lavorato al Four Seasons di Londra, al Lum Dining di Sidney, ha fatto esperienze in Grecia e Spagna, con uno stage al Noma di Copenaghen.
È arrivato a La Pista nel gennaio 2024, dopo un periodo a Villa La Bollina nell’Alessandrino. La sua cucina mescola influenze internazionali – giapponesi, peruviane, fusion – con la tradizione piemontese e le sue radici siciliane. Non è il tipo di chef che fa piatti per stupire: cerca l’equilibrio, lavora sulla stagionalità, usa fermentazioni e preparazioni tecniche senza farle pesare al cliente.
Normalmente il ristorante propone tre menu degustazione: Trust (il più sperimentale), Botanic World (vegetariano) e Radici (tradizione piemontese rivisitata). Per i giorni di Artissima, invece, Scardina ha preparato un menu à la carte che permette di scegliere e di mangiare più velocemente se serve.

Il menu per l’Art Week
I piatti sono quelli che si aspettano da un ristorante serio a Torino durante l’autunno. C’è il manzo tonnato, ci sono i plin al sugo d’arrosto, c’è il filetto alla Rossini. Ma anche proposte meno scontate: un orzotto con ragù di funghi, moscardini in guazzetto, un millefoglie di patate con topinambur e fonduta di parmigiano.
Gli antipasti vanno dalla tartare di bovino all’insalata di misticanza con castagne e pere. Tra i primi, oltre ai plin, c’è un fusillone con pesto di rucola, senape, nocciole e pecorino romano – un piatto che gioca sulla tradizione ligure ma la porta altrove.
Al dolce si può scegliere tra il Monviso (omaggio alle montagne che si vedono dalla finestra), una combinazione di caramello e nocciola, o una classica tarte au citron.
Informazioni pratiche
Artissima si svolge dal 31 ottobre al 2 novembre 2025 all’Oval Lingotto Fiere, a pochi minuti a piedi dal ristorante. La Pista apre eccezionalmente giovedì 30 sia a pranzo che a cena, poi venerdì 31 e sabato 1 novembre con lo stesso orario.
Il consiglio è di prenotare: nei giorni di eventi come Artissima è facile che si riempia. Per arrivare bisogna entrare dal centro commerciale 8 Gallery e prendere l’ascensore giusto – le indicazioni sono sul sito, perché perdersi nel Lingotto è più facile di quanto si pensi.
