Dopo la versione al latte, arrivano due varianti della tavoletta più virale degli ultimi anni: cioccolato bianco e extra fondente al 70%
È bastato un video su TikTok per scatenare un terremoto nel mercato mondiale del cioccolato. E del pistacchio. Ora anche Lindt si aggiorna e, dopo il sold out della versione al latte, lancia due nuove varianti della sua Dubai Style Chocolate: bianco e extra fondente al 70%. Disponibili da novembre nei negozi monomarca, online e nella grande distribuzione.
La ricetta che ha fatto impazzire il web
La tavoletta originale è nata nel 2021 a Dubai, quando Sarah Hamouda, ingegnere britannico-egiziana in gravidanza, ha combinato cioccolato fondente e pasta kataifi croccante con crema al pistacchio. Il suo prodotto “Can’t Get Knafeh Of It” ha avuto vendite deludenti per un anno, finché nel dicembre 2023 un video dell’influencer Maria Vehera ha raggiunto milioni di visualizzazioni, scatenando una domanda globale che ancora non si è esaurita.

La formula è semplice: un guscio di cioccolato che racchiude pistacchio, mandorle e la pasta kataifi, quei sottilissimi fili di pasta fillo tostati che danno una croccantezza irresistibile. L’analista Alon Chen di Tastewise ha definito il fenomeno “un dolce camuffato da tavoletta”, sottolineando come il contrasto tra la croccantezza della kataifi e la scioglievolezza del cioccolato, unito al sapore del pistacchio, abbia creato un mix praticamente perfetto.
Un fenomeno che ha sconvolto i mercati
Il boom ha provocato una carenza di pistacchio e un aumento del prezzo del 35% a livello globale. Giles Hacking dell’azienda CG Hacking ha dichiarato che «al momento il mercato è praticamente al limite». L’Iran ha esportato negli ultimi sette mesi il 40% in più di pistacchi verso gli Emirati Arabi rispetto all’anno scorso.
Non è solo una questione di ingredienti. Il pistacchio è stato protagonista di molti dolci virali negli ultimi anni, dai cheesecake ai croissant ripieni di crema verde. Il Dubai Chocolate ha cavalcato questa onda al momento giusto, con la combinazione perfetta di fattori: visibilità social, multisensorialità, esotismo accessibile.

La risposta dell’industria
Ernst Knam, il pasticciere milanese noto come “il re del cioccolato”, ha lanciato la sua versione a novembre 2024 con pistacchio siciliano, kataifi dorato nel burro chiarificato, crema di sesamo e cioccolato fondente con sale Maldon. Da allora, decine di marchi hanno seguito l’esempio, dalle catene della grande distribuzione come Lidl fino ai piccoli artigiani.
Lindt non è stata da meno. Dopo la prima versione al latte, presentata a Firenze con un immediato sold out, il marchio svizzero ha deciso di ampliare la gamma. Le nuove tavolette mantengono il ripieno con il 45% di pistacchio, granella di pistacchi e mandorle e pasta kataifi, ma lo avvolgono in due interpretazioni diverse: la dolcezza del cioccolato bianco e l’intensità del fondente al 70%.
Trend o nuova categoria?
Molti analisti si chiedono se il boom sia destinato a durare o se svanirà rapidamente come altre mode social. Secondo gli esperti, la capacità di adattamento potrebbe garantirne la longevità. Si parla già di declinazioni vegane con crema di anacardi o nocciole, ma anche di versioni salate.
Per ora, il Dubai Chocolate sembra aver creato una nuova nicchia nel mercato del cioccolato premium: quella dei prodotti multisensoriali, dove croccantezza e cremosità si incontrano in un’esperienza che è tanto gustativa quanto visiva e tattile. Perfetta per essere condivisa sui social, certo, ma soprattutto per essere gustata.
