Il vino parla a tutti: a Napoli il corso in LIS di Carputo

Sei incontri a Quarto con i sommelier AIS Campania e un’interprete LIS in sala: quando la cultura del vino abbatte ogni barriera

Il vino si descrive con le parole, ma lo si conosce con il corpo: il naso che cerca un profumo, gli occhi che leggono il colore, le papille che decidono. E forse è per questo che Cantine Carputo ha scelto di aprirla anche a chi le parole non le usa, o le usa in modo diverso.

Per la prima volta nella storia del loro Mini Corso di Avvicinamento al Vino, ogni lezione sarà tradotta nella Lingua dei Segni Italiana (LIS) dall’interprete Valentina Di Leva. Non un appuntamento dedicato, non un modulo separato: la LIS entra in sala a ogni incontro, dall’analisi organolettica agli abbinamenti cibo-vino, perché nessun partecipante resti ai margini del racconto.

Un calice, nessuna barriera

L’idea di fondo è semplice, anche se ancora rara nel panorama della formazione enogastronomica italiana: il vino è condivisione per definizione. Viene stappato insieme, versato insieme, discusso insieme. Un corso che esclude — anche involontariamente — contraddice questa natura.

Visita alle vigne Carputo
Visita alle vigne Carputo

«Il vino è condivisione, è relazione, è racconto. E un racconto, per essere davvero tale, deve poter arrivare a tutti», dice Valentina Carputo, titolare della cantina. «Crediamo che il vino non debba avere barriere».

Strutturare la presenza LIS sull’intero percorso — e non su un singolo incontro — è una scelta che dice qualcosa sul modo in cui Cantine Carputo intende la formazione al vino.

Il percorso: sei lezioni tra sensi, territori e cucina

Il corso è tenuto dai sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier — Campania: Nicoletta Gargiulo, Paola Licci, Franco De Luca e Gabriele Pollio. I primi due incontri — dedicati alla viticoltura e all’introduzione all’analisi organolettica — sono già stati tenuti. Il programma prosegue con quattro appuntamenti, tutti di circa due ore.

Il 5 maggio si parla di degustazione, con i sensi come strumento principale. Il 12 maggio si entra nel terroir: vini di sole, di collina, di mare e di vulcano — un paesaggio vitivinicolo che la Campania offre in forme molto diverse tra loro. Il 23 maggio è in programma una visita diretta in cantina, con degustazione guidata. Si chiude il 26 maggio con gli abbinamenti cibo-vino, l’incontro più pratico e, per molti, il più atteso.

Al termine del percorso sarà rilasciato l’attestato di partecipazione AIS.

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