Centomani 2026 approda in Romagna: il 19 e 20 aprile CheftoChef porta a San Mauro Pascoli chef, produttori, vignaioli e studiosi
Per la prima volta nella sua storia, “Centomani di questa terra”lascia la tradizionale sede emiliana e si sposta in Romagna. L’edizione 2026 della manifestazione di “CheftoChef emiliaromagnacuochi” si terrà domenica 19 e lunedì 20 aprile a Villa Torlonia di San Mauro Pascoli (Forlì-Cesena), casa natale di Giovanni Pascoli. Due giorni di confronto tra chef, produttori, vignaioli, studiosi e istituzioni, con ingresso libero.
Dal 2012 Centomani ha via via allargato la propria geografia; la Romagna era rimasta ai margini di quel percorso fino a oggi.
Una festamercato aperta a tutti
Domenica 19 aprile, dalle 10 alle 22, la corte di Villa Torlonia ospita la Festamercato regionale: produttori in esposizione, stand gastronomico con piatti firmati dagli chef di CheftoChef, vini dei vignaioli soci, cooking demo e degustazioni.

Nello stesso orario prende il via il convegno “Relazioni gastronomiche di areali in Emilia-Romagna. Gastronomie scientifiche e umanistiche a confronto”, moderato dallo scrittore e drammaturgo Alfredo Antonaros, con il supporto dei coordinatori soci Franco Chiarini e Massimo Suozzi.
Scienziati e produttori allo stesso tavolo
La prima sessione (ore 10) affronta i fondamenti scientifici di una gastronomia territoriale. Tra i relatori: Davide Cassi, professore di Fisica Gastronomica all’Università di Parma; Massimiliano Petracci, ordinario di Qualità dei Prodotti di Origine Animale all’Università di Bologna; Alberto Grandi, professore di Storia dell’Alimentazione a Parma; il cardiologo e nutrizionista Marco Brancaleoni; Riccardo Deserti, direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano Dop; e lo chef Omar Casali, consigliere CheftoChef.
La seconda sessione (ore 14) porta il confronto sul piano operativo. Intervengono rappresentanti di Slow Food, LegaCoop agroalimentare, Cna Emilia-Romagna e istituzioni locali, con al centro i progetti degli areali I Rubiconi e Le Faentine come laboratori di sviluppo distrettuale. Conclude il presidente di CheftoChef, lo chef Massimiliano Poggi.
Il convegno costituisce anche il primo atto verso la nascita di un Comitato Scientifico permanente di CheftoChef, pensato come sede stabile di progettazione per lo sviluppo gastronomico dei territori.
I Comizi Agrari: dialogo continuo nel pomeriggio
Nel pomeriggio di domenica, dalle ore 14, si avvicendano i Comizi Agrari: ogni 20 minuti Giorgia Lagosti (insegnante di scienze degli alimenti, giornalista) e Carla Brigliadori (storica dell’alimentazione, socia CheftoChef) dialogano con agricoltori, artigiani, cuochi ed esperti su temi specifici della filiera regionale.
I soggetti sono quelli centrali dell’identità gastronomica locale: il Parmigiano Reggiano, l’Aceto Balsamico Tradizionale, le antiche razze romagnole, i cereali e i prodotti da forno, l’olio, la patata. C’è anche uno spazio dedicato alla ristorazione come strumento di inclusione sociale, e un appuntamento intitolato «Cacio, pepe e caffè: tradizione e innovazione» che mette a confronto pratica culinaria e ricerca scientifica.
Lunedì dedicato ai professionisti e agli studenti
Lunedì 20 aprile, dalle 10 alle 14, la manifestazione apre ancora al pubblico con gli stand dei produttori, ma si orienta verso un pubblico di professionisti, studenti e appassionati. Il convegno del giorno si intitola “La ristorazione di qualità come modello di business sostenibile”: istituzioni, comunicatori e formatori dialogano con chef, produttori e vignaioli in un confronto tra analisi e pratica operativa.
Parte del programma è dedicata alla formazione, con il coinvolgimento delle scuole alberghiere e il Concorso Studente CheftoChef 2026: gli studenti presentano i propri piatti davanti a una giuria fino alla premiazione finale.
