Cerreto Bio: filiera biologica al 100% e carbon neutral

Dal fotovoltaico con accumulo alla partnership con ClimatePartner: l’azienda di Gattatico ha azzerato le emissioni dal 2022

Dal 2022, Cerreto Bio — azienda emiliana con sede a Gattatico (RE) — compensa integralmente le emissioni di CO₂ prodotte dalla propria attività. Non è una dichiarazione di intenti: è il punto d’arrivo di un percorso che ha toccato la filiera agricola, l’impianto energetico e le partnership commerciali.

L’obiettivo della neutralità climatica si inserisce in un modello produttivo interamente biologico, certificato al 100%, che esclude sostanze chimiche di sintesi, garantisce la fertilità del suolo e tutela la biodiversità negli appezzamenti dei fornitori. La filiera è in maggioranza italiana, con rapporti di fornitura strutturati su criteri ambientali e sociali condivisi.

Cerreto Bio
Cerreto Bio

L’impianto fotovoltaico e il sistema di accumulo

Il cambiamento più tangibile sul fronte energetico è recente. Fino a poco tempo fa, l’impianto fotovoltaico di Cerreto Bio copriva circa il 50% del fabbisogno aziendale. Dopo un intervento di ampliamento con pannelli di nuova generazione e l’integrazione di sistemi di accumulo, oggi la quota è salita al 100%: tutta l’energia consumata nello stabilimento proviene dal sole.

I sistemi di accumulo sono la chiave per ottimizzare l’utilizzo del fotovoltaico nelle ore di bassa irradiazione, riducendo gli sprechi di energia prodotta e non consumata sul momento. Sul fronte della riduzione degli scarti alimentari, l’azienda ha attivato una collaborazione con Too Good To Go.

Il ruolo di ClimatePartner

Per le emissioni che non è ancora possibile eliminare dalla catena del valore, Cerreto Bio si avvale di ClimatePartner, organizzazione tedesca specializzata in soluzioni aziendali per il clima. La partnership consente di calcolare l’impronta di carbonio, sostenere progetti certificati di protezione climatica e rendere verificabile pubblicamente l’intera attività attraverso un Climate ID associato al marchio.

Si tratta di uno strumento di trasparenza: chiunque — consumatori, buyer, partner — può accedere ai dati sull’impatto climatico dell’azienda e controllare a quali progettidi compensazione vengono destinate le risorse.

QR code e tracciabilità in etichetta

La trasparenza verso il consumatore finale passa anche per la confezione. Su ogni prodotto a marchio Cerreto Bio è stampato un QR code che rimanda alle analisi di laboratorio e ai dati di tracciabilità della filiera. Chi vuole verificare la conformità agli standard biologici può farlo direttamente, senza intermediari.

«Il percorso di responsabilità ambientale di Cerreto Bio è supportato da sistemi di monitoraggio e certificazioni che permettono di misurare e migliorare le performance ambientali dell’azienda», ha dichiarato Mattia Cardazzi, amministratore delegato di Cerreto Bio. «È un impegno concreto e una scelta consapevole per contribuire alla transizione verso modelli produttivi più sostenibili».

Cerreto Bio produce alimenti a base vegetale da materie prime biologiche. L’azienda è nata con una vocazione plant-based e considera la filiera vegetale strutturalmente più compatibile con obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale rispetto alle filiere animali. Sul sito ufficiale è disponibile la documentazione relativa alla certificazione biologica e al Climate ID ClimatePartner.

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