Barolo en primeur, il 23 ottobre la sesta asta a Grinzane

A Grinzane Cavour l’asta di Christie’s con barrique e bottiglie storiche di Barolo e Barbaresco, in diretta con Londra e New York

Quasi cento progetti sociali, sanitari, educativi e culturali finanziati in cinque anni con il ricavato della vendita di barrique e bottiglie di Barolo: è il bilancio di Barolo en primeur, l’asta benefica internazionale che venerdì 23 ottobre torna al Castello di Grinzane Cavour per la sesta edizione. Sotto il martelletto di Cristiano De Lorenzo, direttore di Christie’s Italia, andranno 14 barrique di Barolo Gustava 2025 e i lotti comunali di Barolo e Barbaresco donati dalle cantine del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, in collegamento in diretta con Londra e New York. L’iniziativa è promossa da Fondazione Crc e Fondazione Crc Donare Ets.

Cinque anni di raccolta, oltre 4,5 milioni

Il progetto riparte dal record dello scorso anno: 1.130.300 euro raccolti nell’edizione 2025. Sommando le cinque edizioni già disputate, la cifra sale a oltre 4,5 milioni di euro destinati a quasi cento progetti sociali, sanitari, educativi e culturali in Italia e nel mondo. La crescita è stata continua: 666.000 euro nel 2021, 834.000 nel 2022, 877.000 nel 2023, 1.027.000 nel 2024, fino a 1.130.300 dello scorso anno.

Tra i beneficiari compare ogni anno anche la Scuola Enologica di Alba, storicamente legata al progetto fin dalla prima edizione: quest’anno tre dei sette lotti comunali in asta sono destinati a finanziare lavori di ristrutturazione dei suoi spazi, mentre gli altri quattro restano liberi per sostenere ulteriori iniziative individuate dalla Fondazione Crc Donare.

Castello di Grinzane Cavour e vigna Gustava
Castello di Grinzane Cavour e vigna Gustava

Le barrique e i lotti comunali

Le 14 barrique che saliranno sul palco di Grinzane provengono dalla Vigna Gustava, ai piedi del castello, coltivata già ai tempi del conte Camillo Benso di Cavour. Una quindicesima barrique sarà battuta domenica 8 novembre durante l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, sempre da Grinzane, in collegamento con Hong Kong.

Accanto alle barrique, la sesta edizione introduce una novità: per la prima volta Barolo en primeur mette in asta anche bottiglie storiche, 31 pezzi con annate che risalgono fino al 1996, passando per le 2010 e 2016, una verticale di tre annate consecutive di Cannubi (2009-2011) e un esemplare da 5 litri di Bussia 2012. Le bottiglie fanno parte di sette lotti comunali, frutto delle donazioni di 39 cantine del Consorzio: sei dedicati ai grandi comuni del Barolo (Barolo, La Morra, Serralunga d’Alba, Monforte d’Alba, Castiglione Falletto, Verduno e Novello) e uno al Barbaresco dei comuni di Barbaresco, Neive e Treiso. In totale 681 bottiglie per oltre 660 litri di vino, tra bordolesi, 112 magnum, 28 doppi magnum e la bottiglia da 5 litri, con etichette che toccano le menzioni geografiche più note delle due denominazioni, da Cannubi a Bussia, da Villero a Vigna Rionda.

Ogni bottiglia di Vigna Gustava porta il tag Nfc “Autentico” realizzato da Tesisquare con la Pmi innovativa Autentico Srl: invisibile sotto l’etichetta e leggibile da smartphone, certifica origine e integrità del vino e apre a una scheda digitale con le note di degustazione dell’enologo Donato Lanati, il giudizio en primeur del critico Antonio Galloni e una webcam sulla vigna e sul castello.

Asta 2025
Asta 2025

L’annata 2025 secondo Antonio Galloni

Le barrique portano la firma di Lanati, che ha parcellizzato la Vigna Gustava per esposizione, altitudine ed età delle viti, vinificando ogni porzione separatamente. Ogni barrique darà 270 bottiglie di Barolo, disponibili al termine dei 38 mesi minimi di invecchiamento previsti dal disciplinare.

Galloni, Ceo di Vinous, ha definito il 2025 un ritorno a una stagione regolare ed equilibrata, senza il caldo e la siccità del 2022 né le piogge di fine vendemmia che avevano segnato il 2024. Il Nebbiolo è stato raccolto il 29 settembre, con tutte le parcelle vendemmiate in un solo giorno: un’annata giocata su freschezza e nitidezza, che secondo il critico restituisce con chiarezza le differenze tra le singole parcelle della vigna.

L’etichetta di Sol Calero e il legame con Alba 2027

Da sei anni ogni etichetta di Barolo en primeur porta la firma di un artista internazionale: dopo Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Otobong Nkanga, Susan Philipsz e Giulia Cenci, tocca alla venezuelana Sol Calero, nata a Caracas nel 1982 e attiva a Berlino, finalista nel 2017 del Preis der Nationalgalerie e presente alla Biennale di Venezia del 2024. Al Piemonte la lega già un’opera permanente, “La Cantina de Guarene”, nel Parco d’Arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo nel Roero.

L’opera scelta per l’etichetta 2026, intitolata Paisaje de vino, raffigura una veduta notturna delle Langhe: colline e filari in livelli sovrapposti di verde, turchese, viola e blu, con una luna al centro e forme dorate che richiamano stelle e grappoli. La scelta dell’artista nasce dalla collaborazione con Alba Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027, titolo che accompagnerà anche la prossima edizione dell’asta. Nel corso della conferenza stampa è stata presentata anche l’associazione “Le fabbriche nel vento per Alba Capitale”, promossa da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, che porterà opere d’arte contemporanea in cantine e ristoranti del territorio e coinvolgerà circa 5.000 studenti albesi in laboratori e percorsi guidati.

Alla conferenza stampa è stato presentato anche un volume dedicato alla storia della Vigna Gustava, curato quest’anno sulla figura del conte Camillo Benso di Cavour, che ne fu tra i protagonisti come imprenditore agricolo e precursore della viticoltura moderna in Piemonte.

Le parole del progetto

«In cinque edizioni abbiamo raccolto oltre 4,5 milioni di euro e sostenuto quasi cento progetti che mettono al centro le persone e operano in ambito sanitario, sociale, educativo e culturale» dichiara Giuliano Viglione, presidente di Fondazione Crc Donare Ets. «Barolo en primeur nasce con un forte radicamento territoriale e ha saputo aprirsi al mondo, come dimostrano le offerte che ogni anno arrivano da New York, Londra e Hong Kong».

«Il vino sta attraversando un momento di profondo cambiamento, con consumi in evoluzione e mercati storici più complessi da leggere» afferma Sergio Germano, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. «L’indice Liv-ex Italy 100 dei fine wine italiani è in positivo mentre il mercato mondiale arretra, e i produttori italiani nella classifica dei più influenti al mondo sono raddoppiati in sette anni. Anche la vigna ci dà fiducia: quest’anno la vendemmia ha premesse molto interessanti».

Come partecipare

La serata dell’asta sarà scandita dagli interventi dell’attore e comico Federico Basso. La partecipazione è aperta a tutti: è possibile presentare offerte scritte o partecipare telefonicamente scaricando i moduli dal sito della Fondazione Crc Donare, www.fondazionecrcdonare.it.

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