Il 3 ottobre la cantina Cecchetto e Aipd aprono i filari di Raboso del Piave a tutti: vendemmia, torchio e laboratori per famiglie
Tre laboratori di gioco e creatività e la vendemmia tra i filari del Raboso del Piave rivolti ai giovani dell’Associazione italiana persone Down (Aipd) – Sezione Marca Trevigiana: questo il programma della 22ª Vendemmia inclusiva organizzata dall’azienda agricola Cecchetto Giorgio.
Da quest’anno, però, non saranno solo i ragazzi dell’associazione a partecipare: l’invito sarà esteso a tutta la cittadinanza e anche a chi viene da fuori, per rendere l’iniziativa più inclusiva e adatta a un pubblico diversificato.
I laboratori si svolgeranno il 3 ottobre 2026, dalle 14.30 alle 18, negli spazi dell’azienda agricola, che dal 2005 ospita le attività rivolte a ragazzi con sindrome di Down in collaborazione con Aipd.

Un’edizione che include tutti
I giovani dell’Aipd parteciperanno alla vendemmia del Raboso del Piave, provando con mano la raccolta dei primi grappoli e, successivamente, la pigiatura e la pressatura delle uve con un antico torchio.
In primavera i ragazzi torneranno a Vazzola, in cantina, per completare il lavoro: imbottiglieranno il vino e lo confezioneranno con le etichette create e firmate da ciascuno di loro, dando vita a pezzi unici nel loro genere. Le bottiglie realizzate nelle diverse edizioni hanno ottenuto anche un riconoscimento a Vinitaly, dove ogni anno vengono presentate allo stand della Regione Veneto. Nel 2010 proprio i ragazzi di Aipd sono stati ricevuti al Quirinale dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per far conoscere il loro impegno.
Nella stessa giornata di sabato ci saranno anche attività pensate per bambini, ragazzi e adulti. «Gioco autonomo» aprirà uno spazio dedicato ai più piccoli, che impareranno a muoversi in una vigna attraverso il gioco, a contatto con la natura. «Creatività» sarà un secondo momento, che coinvolgerà invece ragazzi e famiglie nella realizzazione di un grappolo di carta, dando libero sfogo all’immaginazione. Infine, nel laboratorio di «Sostenibilità», i partecipanti useranno la fantasia per trasformare tappi di sughero riciclati in forme e oggetti originali.

Ventidue edizioni che valorizzano la disabilità
La novità di quest’anno è proprio la scelta di aprire l’evento al pubblico: «Crediamo che l’inclusione si costruisca così: facendo qualcosa insieme, senza che la disabilità sia messa al centro dell’attenzione, ma diventi parte naturale di un gruppo che collabora». Sono le parole di Marco Cecchetto, enologo e titolare dell’azienda agricola di Vazzola.
Un’esperienza nata per caso, quando nel 2005 Giorgio Cecchetto invitò alcuni giovani disabili di Aipd a dare una mano nella raccolta delle uve: quella semplice richiesta si è trasformata in una tradizione che dura da 22 anni.
Aipd – Sezione Marca Trevigiana Aps era nata l’anno prima, nel 2004, per iniziativa di alcune famiglie con figli con sindrome di Down. Da allora l’associazione promuove non solo la crescita dei suoi ragazzi, ma anche la loro autonomia, coinvolgendo diverse realtà del territorio trevigiano e non solo.
