La famiglia Barbanera si affaccia sul mercato con 26,5 ettari a San Casciano dei Bagni e la Doc Colli dell’Etruria Centrale
Tenuta Le Forconate entra nel mercato enologico nazionale a marzo 2026. L’azienda agricola di San Casciano dei Bagni (Siena), fondata dalla terza generazione della famiglia Barbanera nel 2008, ha un obiettivo dichiarato: portare attenzione sulla Doc Colli dell’Etruria Centrale e sul territorio di confine tra Toscana e Umbria, dove il vino di qualità è ancora una voce rara.
La distribuzione è affidata a Italian Wine Brands (Iwb), importante gruppo italiano del vino quotato in Borsa. L’accordo prevede l’acquisto e la commercializzazione dell’intera produzione della tenuta.
Da 7,5 a 26,5 ettari in quasi vent’anni
La famiglia Barbanera acquisisce i primi 7,5 ettari nel comune di Cetona nel 2008. Nel 2017 compra l’intera proprietà. Oggi i vigneti coprono 26,5 ettari tra San Casciano dei Bagni e Cetona, su colline con esposizioni e altitudini variabili.
Le varietà coltivate con gestione agronomica integrata sono Sangiovese, Cabernet Franc, Merlot, Sagrantino e Vermentino. Le vinificazioni avvengono per parcella separata: lo scopo è conservare le differenze di maturazione che lo stesso vitigno sviluppa su suoli e quote diverse.

Un territorio di confine con radici antiche
San Casciano dei Bagni è nota per le fonti termali e per i recenti scavi archeologici etruschi e romani che hanno restituito statue votive in bronzo e resti di un santuario. Nel Cinquecento questa zona segnava il confine tra Granducato di Toscana e Stato Pontificio. Il nome «Le Forconate» deriva dall’unità di misura usata nelle stazioni di posta per razionare il fieno destinato ai cavalli.
Il paesaggio è misto: seminativi, boschi e oliveti si alternano ai vigneti in un contesto che mira ad aumentare la biodiversità.
Il Cabernet Franc come scelta identitaria
Al vertice della gamma c’è il Cru Le Forconate Toscana Rosso Igt, Cabernet Franc in purezza da un singolo vigneto. La produzione è limitata a 3.000 bottiglie numerate.
«Il nostro stile enologico si fonda sulle direttrici della pulizia, della freschezza e della longevità — spiega Andrea Bernardini, enologo dell’azienda —. Nonostante il Cabernet Franc sia un vitigno poco diffuso nell’areale, vi crediamo fermamente, in virtù della grande personalità ed eleganza che dimostra in questo luogo».
La scelta di puntare su un vitigno alloctono come varietà di punta è un posizionamento inusuale per la Toscana senese, dove il Sangiovese rimane il riferimento quasi obbligato.
Il modello négociant applicato alla distribuzione
L’accordo con Iwb ricalca il sistema dei négociants di Bordeaux: il distributore acquista e commercializza i vini, il produttore si occupa esclusivamente di vigna e cantina. È un modello che taglia la struttura commerciale interna e sposta il rischio di mercato sul distributore.
«Il nostro desiderio è diventare ambasciatori del territorio e dare lustro alla Doc Colli dell’Etruria Centrale — afferma Sofia Barbanera, co-titolare dell’azienda —. Per tale motivo abbiamo scelto una distribuzione di primo livello».
La tenuta ha investito anche nell’ampliamento degli spazi di vinificazione, fermentazione e maturazione. Il Cru Le Forconate, come detto, è prodotto in 3.000 esemplari numerati: una tiratura contenuta che lascia poco margine all’errore e molta pressione sulla qualità.
