Tre giorni al Padiglione Piemonte: il Consorzio del Vermouth di Torino tra degustazioni, talk e un cocktail nato con Asti Docg
C’è un solo vermouth al mondo con un’Indicazione Geografica Protetta: è il Vermouth di Torino. Il suo Consorzio ha scelto Vinitaly 2026 per raccontarlo a chi ancora lo conosce soltanto come base del Negroni. A Verona ha ospitato degustazioni guidate, appuntamenti istituzionali e un cocktail inedito realizzato insieme al Consorzio dell’Asti Docg.
Il cocktail che unisce Torino ad Asti
Lunedì 13 aprile, alle 13.00, al Ristorante Piemonte il nuovo cocktail istituzionale — nato dall’incontro tra Asti Docg e Vermouth di Torino Igp — è stato servito al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, alle 16.15 nell’Area Convegni della Regione Piemonte, il cocktail è tornato protagonista con un momento conviviale arricchito da un dj set. Alle 17.00, sempre nell’Area Convegni, il direttore del Consorzio Pierstefano Berta ha preso parte al talk con degustazione «Extra Vermouth. È sempre l’ora del Vermouth di Torino», realizzato in collaborazione con Turismo Torino.

Convegni e degustazioni: il programma del 14 aprile
Martedì 14 aprile, dalle 14.00 alle 16.30, il presidente del Consorzio Bruno Malavasi è intervenuto al convegno «Andamento delle bevande in Italia: tematiche e tendenze», ospitato presso lo stand Confagricoltura.
Nel tardo pomeriggio, alle 16.00, il vicepresidente Roberto Bava ha guidato la degustazione «Torino in un calice: l’arte del Vermouth» allo stand Vini Buoni d’Italia (Pad. 10, Stand H2): un percorso tra le piante aromatiche che caratterizzano la ricetta e le tre versioni classiche dell’Igp — servite in purezza e abbinate a stuzzichini — per raccontare la complessità di un prodotto che ancora molti conoscono poco.
