Concours Mondial de Bruxelles 2027: la Loira e i rosati

Dal 19 al 21 marzo 2027 l’Anjou-Saumur ospita la Sessione Vini Rosati del Cmb fra 27 denominazioni e milioni di bottiglie

Dal 19 al 21 marzo 2027 l’Anjou-Saumur diventerà la sede della Sessione Vini Rosati del Concours Mondial de Bruxelles (Cmb), il concorso enologico internazionale che ogni anno chiama a raccolta una giuria di esperti da tutto il mondo per valutare in cieco migliaia di etichette. L’annuncio è arrivato il 29 marzo scorso: la Valle della Loira si prepara ad accogliere produttori e degustatori in un territorio che conta 27 denominazioni di origine controllata e circa 20.000 ettari vitati.

La scelta non è casuale. L’Anjou-Saumur, il distretto che si allunga tra Angers e Saumur lungo il corso della Loira, produce rosati da secoli e in volumi che pochi territori in Francia possono eguagliare. Il solo Cabernet d’Anjou supera i 40 milioni di bottiglie l’anno ed è il rosato Dop più venduto nella grande distribuzione francese. Il Rosé d’Anjou ne fattura circa 14 milioni, di cui il 43% destinato all’esportazione. Cifre che raccontano un mercato maturo, non una curiosità regionale.

Castello di Saumur con vigneti
Castello di Saumur con vigneti

Quattro appellazioni, quattro stili

Il vigneto dell’Anjou-Saumur lavora principalmente su Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Grolleau e Gamay. Da queste varietà escono quattro aoc distinte per i rosati: il Cabernet d’Anjou, demi-sec e ricco di frutto; il Rosé d’Anjou, rotondo e accessibile; il Rosé de Loire, secco e più strutturato; il Saumur Rosé, fresco e delicato. Stili diversi che si rivolgono a fasce di consumatori differenti, dal mercato di massa all’enoteca.

Il Rosé de Loire rappresenta forse la direzione più interessante per il segmento premium: secco, con una freschezza che deve molto alla Loira e ai suoi suoli — gli scisti dell’Anjou nero a ovest, i calcari di tufo a est — riesce a competere con i rosati provenzali su terreni che fino a qualche anno fa sembravano impensabili.

Un concorso che sceglie i territori, non solo i vini

Il Cmb non è un concorso che si tiene sempre nello stesso posto. La Sessione Vini Rosati cambia sede ogni anno, portando la competizione direttamente nelle zone di produzione. Nel 2026 è toccato alla Calabria, nella zona di Cirò; nel 2027 sarà la Valle della Loira. Questo format dà all’evento una funzione anche promozionale per i territori ospitanti, che possono presentarsi a una platea internazionale di giurati, importatori e giornalisti.

Per l’Anjou-Saumur l’occasione vale doppio: la regione rientra nel perimetro Unesco della Valle della Loira — dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità — e punta da anni sull’enoturismo come leva di sviluppo. Ospitare un appuntamento di questa visibilità è un modo per consolidare un posizionamento già avviato.

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