Turisti stranieri, cene più tarde e prenotazioni da smartphone: come sono cambiate le abitudini a tavola tra giugno e agosto
Con l’autunno ormai iniziato, TheFork ha diffuso i dati raccolti tra giugno e agosto sulle prenotazioni dei ristoranti in Italia. La piattaforma, tra le principali in Europa per la prenotazione online, ha incrociato i numeri della propria rete di locali partner per fotografare come italiani e turisti stranieri abbiano scelto dove sedersi a tavola durante l’estate appena conclusa.
Più stranieri, ma soprattutto più italiani
Nel periodo considerato, i turisti internazionali hanno rappresentato il 16% delle prenotazioni estive, con il picco raggiunto ad agosto. Le prenotazioni dei turisti italiani sono state invece il 23% del totale, una quota in crescita rispetto allo stesso periodo del 2025. Accanto ai residenti, che restano la maggioranza delle prenotazioni, i turisti — italiani e stranieri insieme — hanno pesato per il 39% del totale estivo.
Il dato più interessante riguarda proprio la componente italiana: a differenza di quanto si potrebbe pensare, sono stati i connazionali, non gli stranieri, a spingere di più sull’acceleratore delle prenotazioni fuori casa durante l’estate.

Le città che guidano la classifica
La domanda si concentra nei grandi centri urbani: Roma, Milano, Torino, Firenze, Napoli e Palermo restano le mete più prenotate. Tra le new entry compare però la provincia di Lecce, entrata per la prima volta nella top 10 delle aree più prenotate su TheFork nel periodo estivo, segno della vocazione turistica stagionale del Salento.
Tra i ristoranti più prenotati in assoluto figurano Pizza Madre Salvatore di Matteo a Napoli, SanStefano a Fiumicino, PizzAut a Monza, La Taverna bisteccheria pizzeria a Roma e Mangiami Lecce: quest’ultimo, insieme al locale napoletano, porta il Sud tra i primi cinque.
Cene più tarde, prenotazioni da smartphone
Cambiano anche gli orari. La quota di prenotazioni effettuate dopo le 20 è passata dal 55% a quasi il 70% nel trimestre giugno-agosto, con la fascia delle 21 a registrare l’aumento più marcato. D’estate, insomma, si cena più tardi, complici il caldo e le serate che si allungano.
Il canale resta saldamente digitale: l’86% delle prenotazioni passa da app. Anche un gesto tradizionalmente legato alla telefonata al ristorante, insomma, è ormai quasi del tutto in mano allo smartphone.
Cosa si mangia in vacanza
Sul fronte delle cucine, a guidare le preferenze sono i sapori più riconoscibili: la cucina italiana resta al primo posto con il 17% delle prenotazioni, seguita da pizzerie (13%) e cucina mediterranea (12%). Chiudono la top four i ristoranti di pesce, al 10%. Nessuna sorpresa clamorosa, ma una conferma: in vacanza si tende a cercare ciò che è riconoscibile, non l’esotico.
Un quadro parziale, da leggere con cautela
Va detto con chiarezza: questi numeri non fotografano l’intero mercato della ristorazione italiana, ma il comportamento degli utenti che prenotano attraverso TheFork, piattaforma che conta circa 55.000 ristoranti partner in 11 Paesi. È un’analisi interna alla piattaforma, utile per cogliere una tendenza, ma non sovrapponibile ai dati ufficiali su turismo e consumi fuori casa, che restano appannaggio di istituti come Istat o Federalberghi.
Il dato che resta, comunque, è duplice: le prenotazioni italiane sono cresciute più di quelle straniere rispetto al 2025, e il Salento, complice l’estate, è entrato per la prima volta nella top 10 delle aree più prenotate d’Italia.
