Catarratto, Perricone e Nerello Mascalese protagonisti delle quattro novità presentate dalla cantina menfitana a Vinitaly 2026
A Vinitaly 2026 Mandrarossa, il brand ontrade di Cantine Settesoli, ha presentato quattro nuove etichette costruite attorno ai vitigni autoctoni della Sicilia: Lalbìra Salaparuta Doc, Catarratto Brut Terre Siciliane Igt, Cantacorvo Perricone Terre Siciliane Igt e Nerello Mascalese Rosato Terre Siciliane Igt. I vini, disponibili da aprile 2026 in enoteche, ristoranti e sullo shop online dell’azienda, completano un percorso avviato dalla cantina menfitana sulla valorizzazione dei microterroir siciliani.
Il filo conduttore è il Catarratto, che compare in due versioni diverse: un bianco fermo nella Doc Salaparuta e una bollicina nella linea outsider sparkling. La varietà è anche al centro del progetto V.I.S.T.A. (Valorizzazione Innovativa e Sostenibile dei Terroir delle varietà Autoctone) Lucido, a cui Mandrarossa partecipa con l’obiettivo di incrementare la produzione di alta qualità dalla cultivar catarratto lucido.

Il Catarratto nella Doc Salaparuta
Lalbìra Salaparuta Doc 2025 nasce in collaborazione con Cantina Madonna del Piraino, sulle colline di Salaparuta, dove le differenze altitudinali e la composizione del terreno influenzano in modo netto il profilo del vitigno. Il nome richiama la storia di Madonna Albìra, giovane nobile che ricevette in dote l’antico Casale della donna — di epoca romana — e che, secondo la tradizione, si affacciava ogni giorno dall’alta torre per guardare i propri vigneti. L’etichetta è illustrata da Nancy Rossit. Il vino fa parte della linea Storia Ritrovata, che comprende anche i Vini di Contrada, i Vini dell’Etna e il passito di Pantelleria.
Al naso il profilo è intenso, con note di zagara, gelsomino e agrumi. In bocca è fresco e sapido, con frutta e mineralità in equilibrio.
Il Catarratto Brut Terre Siciliane Igt si inserisce invece nella linea outsider sparkling. Nel calice è giallo tenue con riflessi verdognoli e un perlage fine. Il profumo è deciso, con sentori di zagara e gelsomino; al palato è secco e vivace, con una bollicina che punta su acidità e sapidità.
«Sono convinto che il Catarratto saprà catturare sempre maggior attenzione tra il pubblico — ha dichiarato Giuseppe Bursi, presidente di Mandrarossa e Cantine Settesoli —. Nella Doc Salaparuta, dove le diverse altitudini e il terreno giocano un ruolo fondamentale, il vitigno riesce a esprimersi con grande eleganza».
Perricone e Nerello Mascalese rosato
Nella linea Innovativi entra Cantacorvo Terre Siciliane Igt, da uve 100% Perricone. Il nome è un omaggio a una contrada di Menfi. Di colore rosso intenso con riflessi violacei, al naso ha note di frutti rossi e neri; al palato presenta struttura con tannini decisi e integrati. Il Perricone è una varietà ancora poco diffusa sul mercato, e Mandrarossa ha puntato su una selezione attenta del territorio di provenienza delle uve.
Tra i Varietali la novità è il Nerello Mascalese Rosato Terre Siciliane Igt: un rosé con riflessi ramati, profilo aromatico su fragoline di bosco, melograno, rosa canina e ciliegia. In bocca è teso, con acidità che dà bevibilità.
La Menfi Doc al centro
In parallelo alle quattro novità, Mandrarossa allarga il perimetro della propria Menfi Doc. Accanto a Urra di Mare, la cantina rivendica nella denominazione menfitana le nuove annate di Cartagho, Bertolino Soprano, Cavadiserpe, Terre del Sommacco e Bonera. L’obiettivo dichiarato è rafforzare l’identità territoriale della denominazione.
