In Puglia va in scena l’AgriFestival di NaturaSì con Mannino

Il 18 ottobre l’azienda Posta Faugno apre al pubblico tra talk, laboratori e degustazioni, e rilancia la campagna sul pane

Una giornata intera tra i campi di grano della Capitanata, per capire che cosa c’è dietro un chilo di pane. È l’AgriFestival di NaturaSì, in programma domenica 18 ottobre, dalle 10 alle 18, all’azienda agricola biologica Posta Faugno di San Paolo di Civitate, nel Foggiano, ai piedi del Gargano. L’iniziativa è rivolta a cittadini e famiglie e mette insieme talk, visite guidate, laboratori, musica e degustazioni con i produttori della filiera NaturaSì.

Il punto di partenza è la crisi dell’agricoltura italiana: la protesta degli agricoltori che rischiano di chiudere le aziende parte dalle regioni del Sud, e il prezzo equo dei prodotti è il tema attorno a cui ruota tutta la giornata. Per raccontarlo, NaturaSì affianca ai dati un registro più leggero, affidato a Teresa Mannino, attrice, autrice e comica siciliana, che ha messo il rapporto tra l’uomo e il Pianeta al centro del proprio lavoro. Sul palco parlerà di terra, cibo e lavoro agricolo.

Teresa Mannino
Teresa Mannino

Il programma tra palco, campi e parco

L’apertura è alle 10, e alle 10.15 parte la prima visita guidata all’azienda. Alle 11 il palco ospita l’intervento del presidente di NaturaSì, Fabio Brescacin, dal titolo «Agricoltura quale futuro?», con la partecipazione speciale di Mannino. Alle 12.45, nel viale degli eucalipti, è in calendario il rito del pane, seguito dal pranzo alle 13.30.

Nel pomeriggio, alle 14.30, il dialogo «7 dee per sette capodogli» è dedicato al rapporto tra epigenetica e agricoltura. Alle 15 c’è una seconda visita guidata, alle 15.30 spazio alle storie popolari in musica con i Follinfolk e alle 17 la chiusura della giornata.

Per tutto il giorno, nel parco, restano aperte le attività per adulti e bambini: un laboratorio di micro sculture, uno di cesteria e uno di frottage con foglie autunnali, un percorso sensoriale, la ceramica raku e la lavorazione di sculture in legno di olivo e in legno spiaggiato. Il bio bistrot NaturaSì è aperto tutto il giorno, con pranzo e ristoro a base di prodotti biologici e locali.

Perché proprio Posta Faugno

La scelta del luogo ha una ragione precisa. Da tre generazioni la famiglia Niro coltiva a Posta Faugno circa 100 ettari in biologico, con uva, olivi, ortaggi, legumi e grano duro, che l’azienda trasforma anche in pasta. Il lavoro riguarda la biodiversità, la tutela degli insetti impollinatori e la riduzione della plastica. L’azienda fa parte da anni della filiera NaturaSì.

Azienda Agricola Posta Faugno
Azienda Agricola Posta Faugno

«20 centesimi oggi per avere pane anche domani»

L’AgriFestival serve anche a rilanciare la campagna «20 centesimi oggi per avere pane anche domani», portandola dove il grano nasce. I numeri indicati sono pesanti. Lo scorso agosto, in piena raccolta, alla Borsa di Bologna il grano tenero biologico era quotato 33 centesimi al chilo e quello convenzionale 22, prezzi con cui coltivare non è più sostenibile. Secondo l’Istat, tra il 2006 e il 2025 la produzione di frumento tenero è calata del 21,4% e quella di frumento duro del 9,3%. Nel 2025 l’Italia ha importato 97 milioni di quintali di frumento, a fronte di una produzione nazionale di circa 59,5 milioni. Tra il 2003 e il 2023 le aziende agricole italiane sono diminuite del 42%.

Per questo NaturaSì chiede ai clienti di riconoscere 20 centesimi in più per ogni chilo di pane. Il contributo si somma a quanto l’azienda già paga agli agricoltori oltre la quotazione di borsa: tra 7 e 12 centesimi in più al chilo per grano tenero e duro, tra 4 e 7 per il farro, sull’intera produzione. Il risultato è un aumento complessivo del 60% rispetto alle quotazioni ufficiali. Per chi mangia un etto di pane al giorno, il costo è di circa 2 centesimi al giorno, 60 al mese.

I contributi raccolti nei punti vendita saranno rendicontati ogni tre mesi, in base al pane effettivamente venduto. Se la somma non bastasse a raggiungere l’obiettivo, NaturaSì coprirà la differenza; un’eventuale eccedenza andrà alle aziende biodinamiche della filiera. Entro il 15 novembre 2027 il totale sarà erogato agli agricoltori in proporzione al grano venduto a NaturaSì nel 2026.

«Siamo venuti qui, tra i campi di grano della Capitanata, perché è qui che si capisce cosa c’è dietro un chilo di pane», dice Brescacin.

L’iscrizione è obbligatoria e il programma completo è disponibile su naturasi.it. Un info point, attivo tutto il giorno, fornisce informazioni e raccoglie le prenotazioni per le visite guidate.

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