Con le gare di sci alpino e scialpinismo, la valle lombarda si fa conoscere al mondo tra sport invernali e tradizioni enogastronomiche
Tra poche settimane il mondo guarderà Bormio e Livigno per le Olimpiadi Invernali, ma la Valtellina è pronta a mostrare qualcosa che va oltre le medaglie. Sulla leggendaria Pista Stelvio gareggeranno i migliori sciatori del pianeta, e a fine giornata li aspetteranno i pizzoccheri fumanti e la bresaola stagionata nei borghi di montagna. Non sarà solo una questione di sport: è l’occasione per far scoprire un territorio che ha fatto della qualità agroalimentare la sua firma.
La vetrina olimpica
Le Olimpiadi porteranno telecamere, turisti e attenzione mediatica. Per la Valtellina, che ospiterà le gare maschili di sci alpino e il debutto olimpico dello scialpinismo a Bormio, più il freestyle e lo snowboard a Livigno, sarà il momento di raccontarsi. E lo farà partendo da quello che sa fare meglio: produrre eccellenze certificate. Pizzoccheri della Valtellina IGP, Bresaola della Valtellina IGP, Bitto DOP, Valtellina Casera DOP, vini DOCG e Mela di Valtellina IGP non sono solo nomi su un’etichetta, ma il risultato di secoli di tradizione in un territorio difficile, fatto di terrazzamenti e pascoli d’alta quota.
Il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina, sponsor ufficiale dell’evento, ha messo a punto un programma che intreccerà sport e gastronomia, permettendo a chi arriverà per le gare di scoprire anche il resto.

Dove il cibo sarà protagonista
Ciaspole tra i formaggi DOP
Il Consorzio Tutela Formaggi organizzerà la Ciaspolata delle DOP, un’escursione con le racchette da neve fino al Lago Palù, a 2000 metri. Il rifugio servirà taglieri di Valtellina Casera e Bitto abbinati a cocktail con la mela locale. Sarà un modo per camminare nella neve e capire da dove vengono questi formaggi: dai pascoli che si attraverseranno.
Vini eroici sui terrazzamenti
La Strada del Vino proporrà tour tra le cantine storiche di Chiuro e Teglio. I vigneti sono aggrappati a terrazzamenti che richiedono lavoro manuale, da qui il termine “viticoltura eroica”. Si assaggeranno Sforzato di Valtellina DOCG e Valtellina Superiore DOCG, vini che raccontano più della fatica che del glamour.
Pizzoccheri a Teglio
A Teglio, dove secondo la tradizione sono nati i pizzoccheri, i ristoranti storici come Hotel Combolo e Albergo La Rosa serviranno la ricetta originale: pasta di grano saraceno lavorata a mano, condita con Valtellina Casera DOP, verze e patate. Prima di mangiare varrà la pena visitare Palazzo Besta, dimora rinascimentale che testimonia la storia della valle.
Latteria di Livigno
A Livigno, tra una gara di snowboard e l’altra, si potrà fare tappa alla Latteria locale. Qui si troveranno Valtellina Casera DOP, Scimudin e burro di malga. È una terrazza panoramica dove capire cosa significa produrre a queste altitudini.
Alta quota con stile
Per chi cercherà qualcosa di più esclusivo, a Bormio 3000 ci sarà la Suite Levissima 3000, struttura ecosostenibile dove celebrare l’ascesa con un calice di DOCG valtellinese, bresaola e formaggi DOP. Vista sui ghiacciai inclusa.

Il resto dell’offerta
L’elenco delle attività è lungo: sci di fondo nel Parco Nazionale dello Stelvio, sleddog con gli husky ad Arnoga, terme ai Bagni Vecchi e Nuovi di Bormio, Family Bob a Cima Piazzi per le famiglie. Ci sarà spazio per tutti, dallo sportivo estremo a chi cerca solo un weekend di relax. Bormio, oltre alle piste, offrirà le sue acque termali millenarie e il centro storico dove ancora si produce l’Amaro Braulio.
La Valtellina vuole usare la visibilità olimpica per farsi conoscere, questo è un territorio che avrà molto da offrire anche dopo che le gare saranno finite. I prodotti certificati saranno il filo conduttore, il modo per raccontare una valle che ha fatto della qualità in condizioni difficili la sua identità. Non serviranno slogan: basteranno un piatto di pizzoccheri dopo una giornata sulla neve e un bicchiere di Sforzato davanti ai terrazzamenti per capire di cosa stiamo parlando.
