Valpolicella in calo: -3% nel 2024, focus su sostenibilità

Il Consorzio presenta i dati annuali: diminuisce l’Amarone, cresce il Valpolicella base. Export al 60% verso 87 Paesi

Il settore vitivinicolo attraversa una fase delicata e la Valpolicella non fa eccezione. I dati del report annuale 2025 presentato dal Consorzio per la Tutela Vini Valpolicella a Venezia mostrano un quadro di sostanziale stabilità, ma con segnali di contrazione che rispecchiano le difficoltà del mercato.

I numeri della denominazione

La produzione complessiva dei vini della Valpolicella ha raggiunto 59 milioni di bottiglie nel 2024, registrando un calo del 3% rispetto all’anno precedente. Si tratta di volumi che riportano la denominazione ai livelli del 2014, segno di un mercato che cerca un nuovo equilibrio.

L’Amarone, il vino simbolo della zona, ha prodotto 13,9 milioni di bottiglie con un -2,2% sul 2023. Un dato lontano dal picco di 19 milioni di bottiglie del 2021, ma che il Consorzio considera in linea con le politiche di contenimento adottate per bilanciare domanda e offerta.

Più marcata la flessione del Valpolicella Ripasso, sceso a 18 milioni di bottiglie (-8%). Al contrario, il Valpolicella base ha mostrato segni di vitalità con 17 milioni di bottiglie e una crescita del 5%, confermandosi come il vino più versatile della denominazione.

Uva Corvinone
Uva Corvinone

Sostenibilità in crescita

Un aspetto positivo emerge sul fronte della sostenibilità ambientale. I vigneti certificati biologici e in produzione integrata coprono quasi 3.600 ettari, rappresentando oltre il 41% della superficie vitata totale di 8.621 ettari distribuiti su 19 comuni.

Mercati internazionali

L’export mantiene un peso significativo con il 60% della produzione destinata a 87 Paesi. Stati Uniti, Canada, Nord Europa, Germania, Regno Unito e Cina restano i mercati di riferimento, mentre il Consorzio ha intensificato le attività promozionali verso Giappone, Vietnam e Singapore.

Nel 2024 l’ente ha organizzato 40 eventi in 18 Paesi, confermando l’impegno nella promozione internazionale nonostante le difficoltà del settore.

Valpolicella
Valpolicella

La strategia del Consorzio

«Abbiamo la responsabilità di preservare il più possibile lo stato di salute delle aziende e della denominazione che esprime un fatturato di 600 milioni di euro», ha dichiarato il presidente Christian Marchesini durante la presentazione del report.

La strategia consortile punta sul bilanciamento tra domanda e offerta, con misure di contenimento produttivo che dovrebbero aiutare a mantenere la stabilità dei prezzi in un contesto di mercato incerto.

Verso nuovi consumatori

L’evento “Venezia Superiore”, giunto alla terza edizione, rappresenta un tentativo di intercettare nuovi segmenti di consumatori, compresi i giovani. La manifestazione alla Loggia della Pescheria di Rialto ha proposto un walk around tasting con 40 referenze di 26 aziende, puntando su nuove modalità di consumo del vino veronese.

I dati del 2024 confermano che il settore vitivinicolo sta attraversando una fase di transizione. La Valpolicella, forte della sua tradizione e della diversificazione della gamma, cerca di adattarsi a un mercato che richiede flessibilità e nuove strategie commerciali.

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