Salumi Dop Piacentini: trent’anni e 80 miliardi Ue

Il convegno “Respirare il Futuro” a Palazzo Gotico lega i 30 anni di Coppa, Salame e Pancetta al valore delle Igp europee

Le indicazioni geografiche protette valgono oggi 80 miliardi di euro per l’economia europea. Il dato è stato citato nei giorni scorsi a Palazzo Gotico, dove il Consorzio Salumi Dop Piacentini ha organizzato il convegno “Respirare il Futuro” per i 30 anni dal riconoscimento della Denominazione di origine protetta assegnata dalla Commissione europea a Coppa piacentina, Salame piacentino e Pancetta piacentina, il 2 luglio 1996.

Piacenza resta l’unica provincia europea con tre Dop nel comparto della salumeria: un’anomalia territoriale che il convegno ha usato come punto di partenza per discutere non solo il passato del settore, ma le regole e i mercati dei prossimi anni.

Salumi piacentini Dop
Salumi piacentini Dop

Una filiera nata nel dopoguerra

Dietro il traguardo ci sono due organizzazioni: il Consorzio Salumi Tipici Piacentini, fondato nel 1971, e il Consorzio di Tutela Salumi Dop Piacentini, attivo dal 2005, oggi riuniti in una governance unica. Il presidente Antonio Grossetti ha collegato le origini contadine del settore al presente: «Non dobbiamo mai dimenticare da dove veniamo e gli enormi sacrifici compiuti dai nostri genitori per proporre prodotti di talento, qualcosa di diverso. Dai primi passi del dopoguerra a oggi c’è stata una costante evoluzione, sempre guidata dall’assioma della qualità».

Il direttore Roberto Belli ha spostato l’attenzione sugli anni a venire: «L’obiettivo per i prossimi trent’anni è mantenere alta la qualità, perseguire una filiera 100% piacentina e sfruttare le nuove normative europee che permettono ai Consorzi di interagire con il sistema turistico e alberghiero del territorio».

Cosa dicono i numeri di Nomisma

La parte centrale del convegno, moderato da Patrizio Roversi, ha affidato a Nomisma la lettura economica del fenomeno. Il presidente dell’istituto, Paolo De Castro, ha portato la prospettiva di chi ha seguito a Bruxelles la scrittura del nuovo regolamento Ue sulle indicazioni geografiche (Reg. Ue 1143/2024): oltre agli 80 miliardi di valore complessivo, la norma introduce una tutela online più estesa per i prodotti certificati. Chiara Volpato ha aggiunto che la percezione delle Dop tra i consumatori resta buona, ma che la comunicazione del valore del prodotto è ancora un terreno da lavorare.

A dare sostanza scientifica ai numeri sono stati il professor Aldo Prandini, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e Alex Revelli Sorini, dell’Università San Raffaele di Roma: la stagionatura piacentina, hanno spiegato, incide sia sulle proprietà organolettiche sia sulla digeribilità del prodotto, un elemento che la ricerca considera parte del valore aggiunto della denominazione.

Le aziende premiate durante la manifestazione
Le aziende premiate durante il convegno che hanno fatto la storia del Consorzio

Pac, controlli ed export: il nodo politico

Al tavolo politico ed economico si sono confrontati l’europarlamentare Stefano Bonaccini, l’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna Alessio Mammi, il presidente di Origin Italia Cesare Baldrighi, il direttore di Salumitalia Cristiano Costantino Loddo, il vicepresidente della Camera di commercio dell’Emilia Filippo Cella e il rappresentante dell’Amministrazione provinciale di Piacenza Jonathan Papamarenghi. Ai lavori erano arrivati anche i saluti istituzionali del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, in videomessaggio, e della sindaca di Piacenza Katia Tarasconi.

Dal confronto è emersa la richiesta comune di non ridurre le risorse della Politica agricola comune destinate alla promozione, indicate come leva per competitività ed export. Sul tavolo anche i controlli: mantenerli rigorosi, secondo gli intervenuti, resta la condizione per non perdere la fiducia dei consumatori mentre il settore prova ad aprirsi a nuovi mercati e a una comunicazione digitale più efficace.

Il lato conviviale dell’anniversario

Dopo la consegna dei riconoscimenti alle aziende storiche del Consorzio, le celebrazioni si sono spostate sul piano conviviale. Il panificatore Daniele Reponi ha presentato un panino creato per l’occasione, mentre lo chef Matteo Castignoli ha proposto il chissolino tradizionale abbinato alle tre Dop. Il servizio è stato curato dai professori Antonio D’Antonio e Carmine Brutto, con i vini della Tenuta Mulino Segalini versati dai sommelier dell’Ais di Piacenza. A chiudere, la torta del maestro gelatiere Mil Sabores e un’esibizione di arie verdiane del maestro Corrado Casati con gli allievi del Conservatorio Nicolini.

Il regolamento Ue 1143/2024 citato durante il convegno, applicabile dal 2026, punta proprio a rafforzare la tutela online delle indicazioni geografiche: una misura pensata per un mercato in cui, secondo i dati Nomisma, il valore delle Igp europee ha già superato gli 80 miliardi di euro.

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