Torna il 16 ottobre la campagna solidale della ristorazione italiana. Chef stellati e ristoratori unite contro la fame nel mondo
Un piatto può valere più di una cena. Può diventare un gesto che arriva lontano, che nutre chi ha fame davvero. È questo il principio che da undici anni muove “Ristoranti Contro la Fame”, la più grande iniziativa solidale della ristorazione italiana, che riparte domani 16 ottobre in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione.
Come funziona
Il meccanismo è semplice. Fino al 31 dicembre, nei ristoranti aderenti sarà possibile ordinare un piatto o un menù solidale. Il ricavato andrà a sostenere i progetti di Azione Contro la Fame, l’organizzazione umanitaria che da 46 anni lavora contro la malnutrizione nel mondo. Gli chef possono partecipare anche organizzando serate speciali o servendo le Bollicine solidali offerte da Ferrari Trento.

Quest’anno partecipano ristoranti indipendenti e catene come Pokéria by Nima, Macha Café, Wiener Haus e, new entry, Pizzium con tutti i suoi punti vendita. L’elenco completo è disponibile su ristoranticontrolafame.it.
Le cene stellate
Il calendario delle cene Super Solidali parte subito. La prima si è svolta il 16 ottobre da Madama Piola a Torino. Proseguiranno poi in altri ristoranti stellati come Il Fagiano del Grand Hotel Fasano con lo chef Maurizio Bufi (18 ottobre), la Lanterna Verde di Villa di Chiavenna con Roberto Tonola (24-25 ottobre) e Il Sereno al Lago di Torno con Raffaele Lenzi (25 ottobre).
A novembre doppio appuntamento: il 13 da Yard Restaurant a Verona e il 19 da Amami Ancora a Milano, dove la madrina Michela Coppa accompagnerà gli ospiti alla scoperta della pizza senza lievito.
Gli chef ambasciatori
La campagna si regge su un gruppo di chef che negli anni hanno prestato volto e cucina all’iniziativa. Tra i nomi storici ci sono Enrico Crippa, Antonio Guida, Claudio Sadler, Cristina Bowerman e Norbert Niederkofler. Quest’anno si aggiunge Anna Zhang, vincitrice di Masterchef Italia 14, che ha accettato di diventare nuova ambasciatrice.

La novità: RESTA Contro la Fame
Tra le novità 2025 c’è un nuovo format che parte a novembre a Milano. Si chiama RESTA – Self-Service d’Autore e porta la solidarietà nella mensa dell’Università Cattolica. L’idea è un pranzo domenicale informale e accessibile, preparato da chef sostenitori della campagna, con l’intero incasso devoluto ai progetti. Il naming e il logo sono stati donati dall’agenzia Zero Design Studio.
I numeri e i progetti
In dieci anni, “Ristoranti Contro la Fame” ha raccolto quasi 1 milione di euro. I fondi hanno sostenuto progetti in Italia – dove 2,3 milioni di famiglie non possono permettersi un’alimentazione adeguata – e in diversi Paesi del mondo, dal Sahel al Libano, dalla Repubblica Centrafricana al Myanmar.
Nel 2025 i progetti si concentreranno su Myanmar, Medio Oriente, India, Kenya, Nepal e in Italia con l’estensione a Bari del programma “Mai più Fame: dall’emergenza all’autonomia”, che ha già raggiunto oltre 500 persone tra Milano e Napoli.
Perché conta
Nel mondo 673 milioni di persone vivono in condizioni di insicurezza alimentare. In Italia l’8,8% delle famiglie non ha accesso a un’alimentazione adeguata. «È fondamentale garantire risposte rapide nelle emergenze, ma anche investire sull’autonomia delle persone«, spiega Simone Garroni, direttore di Azione Contro la Fame. «Una cena può diventare un modo per sostenere i nostri programmi e partecipare attivamente al cambiamento».
