La storica cooperativa altoatesina entra nel mercato dei fermentati con due referenze: bianco naturale e alla variante mango
Dopo 140 anni di burro, yogurt e formaggi, la Latteria Vipiteno ha deciso che era arrivato il momento del kefir. Non una scelta casuale: il mercato dei prodotti fermentati cresce, la richiesta di alimenti funzionali anche, e la cooperativa altoatesina risponde con un prodotto che porta nel vasetto la sua esperienza secolare nella lavorazione del latte di montagna.
Dal latte dell’Alto Adige alla fermentazione naturale
Il kefir Vipiteno nasce da latte di montagna e segue un processo di fermentazione naturale che mantiene attivi i fermenti lattici. Il risultato è un prodotto dalla consistenza cremosa e dal gusto leggermente acidulo, caratteristiche tipiche di questa bevanda fermentata originaria del Caucaso.
La formulazione è senza lattosio, OGM, lieviti, coloranti e conservanti aggiunti. Sul fronte nutrizionale, il kefir apporta vitamina B2, B12 e calcio, oltre ai fermenti vivi e probiotici che agiscono sulla flora intestinale favorendo digestione ed equilibrio del microbiota.

Due varianti per iniziare
Latteria Vipiteno debutta nel segmento con due referenze in formato da 150 grammi, confezionate in vasetti di vetro richiudibili.
Kefir Bianco: la versione classica, dal sapore naturale e diretto, che lascia emergere le note acidule della fermentazione.
Kefir Mango: una proposta più dolce e morbida, dove il gusto tropicale del mango bilancia l’acidità di base del kefir.
Come utilizzarlo
Entrambe le varianti si prestano a usi diversi in cucina. Si possono consumare al naturale come spuntino, usare come base per smoothie, abbinare a cereali e frutta fresca a colazione. In chiave salata funzionano bene come dressing per insalate o per preparare salse leggere. La consistenza cremosa li rende adatti anche per impasti e dolci al cucchiaio.
Il posizionamento
Con questo lancio, Vipiteno entra in un mercato in crescita ma già presidiato da diversi player, dai brand specializzati in probiotici alle altre cooperative lattiero-casearie che hanno già inserito il kefir in gamma. La carta che gioca la cooperativa altoatesina è quella che conosce bene: qualità della materia prima, tradizione produttiva e attenzione al benessere del consumatore.
Il formato da 150 grammi, più contenuto rispetto ai classici vasetti da 250-500 grammi presenti sul mercato, punta al consumo quotidiano individuale e alla prova d’acquisto per chi si avvicina al prodotto per la prima volta.
