Tradizione secolare, colline UNESCO e stile moderno: viaggio nei Prosecco Superiore DOCG dell’azienda Le Colture a Valdobbiadene
Nel cuore del paesaggio Patrimonio dell’Umanità UNESCO di Valdobbiadene, dove i vigneti si arrampicano su alti pendii e ogni filare racconta una storia millenaria, in località Santo Stefano ha sede l’Azienda Agricola Le Colture, dedita alla produzione di Prosecco Superiore coniugando una tradizione familiare che affonda le radici nel Cinquecento con una visione moderna della viticoltura di qualità.
Un terroir unico: le colline di Valdobbiadene
Il paese rappresenta il centro della denominazione DOCG Conegliano Valdobbiadene, dove la natura ha creato condizioni ideali per la coltivazione della Glera, il vitigno principe del Prosecco Superiore, così chiamato non solo per la qualità, ma per l’altezza delle vigne. La posizione geografica privilegiata, a metà strada tra il mare Adriatico e le Prealpi, assicura un clima temperato con una temperatura media annua di circa 12 gradi e una ventilazione costante che permette alle uve di asciugarsi rapidamente dopo le piogge, elemento fondamentale per la salute della vigna.
I suoli di quest’area sono testimoni di una storia geologica antica, risalente al sollevamento dei fondali marini e lacustri. A Valdobbiadene prevalgono terreni costituiti da marne e arenarie, meno profondi ma più filtranti, che conferiscono ai vini mineralità e sapidità distintive. La conformazione collinare, con pendenze che in alcuni punti diventano estreme, rende necessarie fino a 600 ore di lavoro per ettaro, quattro volte il tempo impiegato per una viticoltura meccanizzata di pianura. Ogni gesto è manuale, ogni scelta agronomica meditata, ogni vendemmia una sfida che si rinnova.
L’altitudine dei vigneti, che varia tra i 100 e i 500 metri sul livello del mare, garantisce l’escursione termica essenziale per lo sviluppo degli aromi. Le colline si estendono da est a ovest, offrendo versanti esposti a sud dove i vigneti godono della migliore esposizione solare, mentre i versanti a nord sono solitamente occupati da boschi che mantengono l’equilibrio dell’ecosistema. La Glera ha trovato in queste colline il suo ambiente ideale da oltre tre secoli: ama l’acqua, ma teme il ristagno e la pendenza delle colline assicura un drenaggio perfetto.

I vini: il cavallo di battaglia
La gamma de Le Colture rappresenta un viaggio attraverso le diverse espressioni del Prosecco Superiore e di Valdobbiadene. Ogni etichetta racconta una storia diversa, un approccio stilistico specifico che riflette la filosofia aziendale: creare vini di carattere, freschi e minerali.
Il Fagher rappresenta uno dei prodotti più tipici della cantina. Con un basso residuo zuccherino di soli 9 grammi per litro, questo Brut è il vino più moderno e di maggior successo internazionale dell’azienda, particolarmente apprezzato in Nord America. Invitante nei profumi, ricchi di sentori di agrumi, pompelmo e limone in particolare, è vegetale e fresco, con una piacevole nota di pane e lievito, unita a una grande energia gustativa. Acidità, mineralità e sapidità sono i tratti distintivi del Prosecco Superiore, un vino fresco, giovane, ma di carattere, dotato di buona persistenza, assicurato dal suo fine perlage. Si esprime al meglio servito freddo, a 7-9° gradi, su antipasti di pesce e verdure anche elaborati, primi con frutti di mare e piatti di pesce al forno.
L’omaggio al nonno
Il Gerardo Rive Extra Brut è l’apice della produzione, frutto delle vigne più vecchie di Santo Stefano, quelle Rive care al nonno Gerardo Ruggeri che le curava personalmente con dedizione. L’etichetta porta il suo nome come tributo all’impegno appassionato con cui teneva questi vigneti coltivati sui pendii più scoscesi.
Il Gerardo nasce nel cuore della produzione DOCG di Conegliano Valdobbiadene ed è l’unico millesimato tra gli spumanti della casa. I vigneti da cui proviene sono i più esposti al sole e godono sempre di una leggera brezza anche in periodo estivo, che conferisce freschezza e profumi, mineralità e una lunga persistenza in bocca. Il metodo Charmat lungo conferisce maggior pienezza in bocca.
Al naso esprime profumi pronunciati di agrumi e vegetali freschi di giardino, nel bicchiere presenta una spirale dinamica di bollicine. È un vino strutturato, che riposa due mesi in bottiglia prima della commercializzazione.

Cartizze: la magia della collina
Cartizze è un nome assai noto in ambito di prosecco: è il vino che nasce dalla sottozona più prestigiosa e ambita della denominazione. Il nome deriva da gardiz, il termine dialettale che indicava i graticci utilizzati un tempo per l’appassimento delle uve. La vendemmia è tardiva, tra fine settembre e inizio ottobre, e rigorosamente manuale. Il Cartizze dell’azienda si distingue per un naso pieno, fruttato e floreale. La dolcezza presente è controbilanciata dalla struttura e dalla freschezza, creando un equilibrio delicato e raffinato. È uno spumante caratterizzato da una particolare concentrazione di aromi e sapori intensi, frutto di un terroir unico dove la combinazione di suolo, esposizione e microclima crea condizioni irripetibili.
La filosofia della qualità
In cantina, Le Colture utilizza tecnologie sofisticate, capaci di assicurare il controllo ottimale di ogni fase della lavorazione dall’uva al vino. L’innovazione tecnologica non snatura i processi e ha l’obiettivo di esaltare e valorizzare nei vini tutto quanto la stagione e il territorio sono stati capaci di esprimere nelle uve.
La spumantizzazione avviene secondo il metodo Charmat in autoclave, che esalta l’aromaticità della Glera. Per alcuni spumanti come il Gerardo, si utilizza un metodo Charmat lungo che conferisce maggiore complessità e struttura.
La filosofia aziendale punta a un Prosecco Superiore di assoluto valore, mettendo a frutto l’esperienza nella coltivazione della vite in un contesto spesso impervio, ma anche la passione per una gestione della vigna che cura ogni singolo dettaglio.
Un nuovo storytelling
Uno degli obiettivi de Le Colture è creare un nuovo storytelling per il Prosecco: i suoi vini si trovano in molte enoteche e ristoranti d’Italia, oltre che in diversi paesi del mondo, con particolare presenza negli Stati Uniti, che apprezzano lo stile più secco e minerale dell’azienda. Accanto ai vigneti, è presente l’agriturismo Prime Gemme, ricavato da una casa colonica degli anni Venti del ‘900, che rappresenta un esempio di accoglienza enoturistica, un’immersione nella bellezza, tra natura, storia e cultura del territorio, dove i visitatori possono vivere l’esperienza del Prosecco a 360 gradi.
