Stolt Sea Farm lancia un brand di Haute Aquaculture: pesce piatto del Nord Atlantico, allevato a terra per tutelare i mari
Per preservare gli oceani e il mare dallo sfruttamento eccessivo i pesci sarebbe meglio allevarli e pescarli a terra. Sembra un gioco di parole, ma Stolt Sea Farm, filiale della multinazionale Stolt-Nielsen, ha scelto l’acquacoltura a terra per allevare pesci piatti da circa 50 anni.
Al recente Seafood Expo Global di Barcellona ha presentato un nuovo brand: Neptura che sarà dedicato alla commercializzazione di rombo e sogliola di alta gamma, pensato per l’alta ristorazione europea e per i consumatori che cercano qualità certificata e filiera trasparente
Alla presentazione molti chef europei hanno avuto modo di testare le qualità culinarie dei prodotti Neptura: la carne bianca e compatta, le lische grandi e ben visibili, un sapore che i cuochi descrivono come equilibrato e persistente. Sono caratteristiche che facilitano la lavorazione e migliorano la resa nel piatto.

Allevamento a terra: come funziona e perché cambia tutto
Il modello produttivo di Stolt Sea Farm non assomiglia a quello dell’acquacoltura intensiva che ha fatto discutere per decenni. Le vasche si trovano a terra, lungo la costa del Nord Atlantico — in Spagna e Portogallo soprattutto — e utilizzano acqua marina altamente filtrata, ossigenata e trattata con luce ultravioletta per prevenire contaminazioni. La temperatura, l’alimentazione, il ricircolo dell’acqua e il benessere animale vengono monitorati in continuo.
Questo approccio ha una conseguenza diretta sulla sostenibilità ambientale: zero prelievo di stock selvaggi, zero impatto sugli ecosistemi marini locali, zero evasione di parassiti o agenti patogeni verso le acque aperte. Quando l’acquacoltura funziona così, non compete con la pesca, ma la sostituisce in modo controllato, dando agli stock naturali di rombo e sogliola il tempo di ricostituirsi.
Il rombo, in particolare, è una specie lenta a crescere e ad alta pressione di pesca nei mari europei. Toglierlo dal circuito della cattura selvaggia non è un dettaglio: per alcune popolazioni locali, significa la differenza tra un declino accelerato e una ripresa.

Neptura e i numeri di una produzione su scala globale
Ogni anno Stolt Sea Farm produce 6.500 tonnellate di rombo e 1.600 tonnellate di sogliola, distribuite in oltre 30 Paesi. Spagna, Francia e Italia sono i tre principali mercati: un dato che dice molto sia sulla vocazione mediterranea del progetto, sia sulla domanda di pesce piatto di qualità nell’alta ristorazione dell’Europa meridionale.
I prodotti hanno ottenuto per il quarto anno consecutivo il massimo punteggio ai Superior Taste Awards dell’International Taste Institute, conquistando il Crystal Taste Award. È la prima volta che un pesce piatto ottiene questo riconoscimento — un risultato che, al di là della retorica dei premi, indica una ben precisa coerenza qualitativa.

Il mercato di riferimento: chef e consumatori esigenti
Neptura non si rivolge alla grande distribuzione generalista. Il target dichiarato è l’alta ristorazione e un pubblico di consumatori consapevoli — quello che negli ultimi anni viene definito “foodie” ma che in realtà corrisponde a una fascia sempre più ampia di acquirenti disposta a pagare di più per sapere cosa mangia e come è stato prodotto.
«Vogliamo dare visibilità alla nostra esperienza e al nostro approccio specifico all’acquacoltura», ha dichiarato Jordi Trias, presidente di Stolt Sea Farm. La formula commerciale punta sulla tracciabilità totale: ogni prodotto Neptura è identificabile lungo tutta la filiera, dall’uovo al bancone.
Per il mercato italiano, dove la cultura del pesce di qualità è radicata ma la diffidenza verso l’acquacoltura resta alta, questa trasparenza è probabilmente l’argomento più forte. Più della retorica sull’eccellenza, conta sapere che il rombo sul piatto non ha svuotato un tratto di mare.
