Un progetto trentino sfida il binomio pizza-birra con vini freschi, leggeri e pensati per l’abbinamento con il piatto italiano più amato
C’è un momento, davanti a una pizza fumante, in cui ti chiedi: perché sempre birra? La domanda se l’è fatta anche il gruppo trentino Gaierhof, che ha dato vita a Loal, una linea di vini nata proprio con l’idea di accompagnare la pizza. Non per sostituire la birra a tutti i costi, ma per offrire un’alternativa credibile a chi cerca qualcosa di diverso.
La filosofia: freschezza e gradazione contenuta
Loal si basa su un’intuizione semplice: un vino che funziona con la pizza deve essere fresco, beverino e non deve appesantire. Per questo la gradazione alcolica si ferma intorno ai 9°, ben lontana dai 12-13° dei vini tradizionali. La dolcezza è calibrata (circa 15 g/l) per bilanciare la sapidità degli ingredienti senza coprirli.
Il progetto affonda le radici negli anni ’70, quando Luigi Togn, fondatore di Gaierhof, sperimentò un Moscato Giallo leggero ispirandosi alla tecnica tedesca della Süßreserve. Quasi cinquant’anni dopo, quell’approccio rivive in una forma contemporanea.

Come si fanno
I vini Loal – disponibili nelle versioni Moscato, Bianco e Rosato – nascono da uve della Piana Rotaliana, in Trentino, e sono certificati IGT Vigneti delle Dolomiti. La lavorazione punta a mantenere basi fresche e a basso contenuto alcolico. Il tocco finale è l’aggiunta di mosto dolce non fermentato prima dell’imbottigliamento, che contiene la gradazione e preserva i profumi.
Perché funzionano con la pizza
Una Margherita classica, con il suo equilibrio tra pomodoro e mozzarella, trova in Loal un compagno che esalta questi sapori senza sovrastarli. Ma il vino regge bene anche con pizze più cariche: quelle con verdure grigliate, salumi stagionati o formaggi saporiti. La freschezza e la leggerezza aiutano a pulire il palato tra un morso e l’altro.
Per chi è pensato
Loal si rivolge a chi cerca un vino senza pretese per momenti informali. Non è un prodotto da meditazione né da abbinamenti complessi. È pensato per la tavola di tutti i giorni, per chi vuole un bicchiere che non impegni troppo ma nemmeno deluda. Un approccio che strizza l’occhio alle nuove generazioni, meno legate alle rigidità degli abbinamenti tradizionali.
Un territorio che parla
Dietro Loal c’è il Trentino, la Piana Rotaliana, una storia aziendale lunga decenni. Ma il progetto guarda avanti, puntando su accessibilità e immediatezza. L’idea è che il vino possa tornare a essere parte della quotidianità, anche quando si ordina una pizza.
