Frutta estiva, il bilancio Fruitimprese al Masaf

A metà luglio Fruitimprese e Masaf hanno fatto il punto sulla campagna della frutta estiva, ora colpita da grandinate e nubifragi

Nella prima metà di luglio Fruitimprese e il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste hanno organizzato a Roma la consueta iniziativa per la promozione della frutta estiva italiana. Nella sede del dicastero, dipendenti e collaboratori hanno degustato preparazioni a base di pesche, nettarine, albicocche, cocomeri e meloni, in un incontro che ha segnato anche il debutto della prima uva da tavola della stagione, arrivata da Puglia e Sicilia.

Le colture sotto la lente

Il presidente di Fruitimprese, Marco Salvi, ha discusso con il ministro Francesco Lollobrigida lo stato delle diverse campagne produttive. «Le campagne produttive stanno rispettando le aspettative dal punto di vista quantitativo», ha detto Salvi, spiegando che la stagione delle ciliegie si sta chiudendo con risultati migliori al Nord rispetto alla Puglia.

Sull’uva da tavola, sempre più orientata verso le varietà senza semi, Salvi ha parlato di premesse ottime sul piano qualitativo, con l’auspicio di una conferma nei prossimi mesi dopo una commercializzazione finale poco soddisfacente nel 2025. La raccolta di pesche e nettarine procede intanto a ritmo sostenuto, con una crescita della disponibilità di prodotto stimata tra il 5 e il 10%; le alte temperature di luglio stanno inoltre spingendo i consumi di melone e anguria.

Frutta al mercato

Le incognite sui mercati esteri

Buona parte del confronto ha riguardato l’export. Salvi ha indicato tra i motivi di preoccupazione le crisi internazionali, in particolare la nuova chiusura dello Stretto di Hormuz, che rischia di compromettere le vendite di mele e kiwi verso i mercati arabi e asiatici. Il tavolo fitosanitario che riunisce Fruitimprese, Cso, Confcooperative e Assomela ha invece ottenuto l’apertura del mercato sudafricano all’uva italiana e il via libera all’export di kiwi in Vietnam.

Tra gli altri fronti citati, l’accordo con il Mercosur e la riduzione temporanea dei dazi statunitensi sui kiwi italiani, oltre alla missione del commissario europeo per l’Agricoltura e l’Alimentazione, Christophe Hansen, prevista per novembre: un passaggio che Fruitimprese considera decisivo per l’apertura del mercato messicano alle mele.

Il maltempo ridisegna lo scenario

Nei giorni successivi all’incontro, un’ondata di maltempo ha colpito duramente proprio i frutteti di cui si era discusso al Masaf. Tra il 15 e il 21 luglio, secondo il monitoraggio di Coldiretti sui dati del database europeo Eswd, si sono registrati oltre 200 eventi tra nubifragi, grandinate e raffiche di vento sulle regioni settentrionali, con chicchi di grandine fino a 10-11 centimetri di diametro in alcune zone del Ferrarese.

I danni più pesanti hanno riguardato il Basso Ferrarese, dove cocomeri e frutta pronti per la raccolta sono andati distrutti, e la provincia di Verona, dove pere, mele, kiwi, pesche e uva hanno subito perdite fino al 50%. In Romagna le cooperative Apofruit, Terremerse e Terre Cevico segnalano danni a raccolti e impianti di stoccaggio, con una riduzione stimata del 10% nel calibro di alcune varietà di frutta estiva legata allo stress da caldo delle settimane precedenti. Grandinate hanno colpito anche le province di Ascoli Piceno e Fermo, nelle Marche, danneggiando in particolare meli e peschi.

Le associazioni di categoria coinvolte chiedono il riconoscimento dello stato di calamità e misure di sostegno per le aziende colpite, in un quadro che rende ancora più significativo il confronto avviato a metà luglio tra Fruitimprese e il Masaf sulle prospettive della stagione.

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