Giovedì 5 febbraio serata con i produttori calabresi: ulivi secolari, monocultivar premiata e raccolta a metà ottobre
Il prossimo 5 febbraio, dalle 18.30, il Barbablù di via Bisignano 45 a Napoli, ospita una degustazione di Jannìa, olio di oliva extravergine calabrese e saranno i produttori a guidarla.
L’olio Jannìa viene da un uliveto di 3 ettari nella pre-Sila calabrese, tra San Giovanni in Fiore e la vallata del fiume Neto. Circa 500 ulivi centenari di cultivar Pennulara, una varietà che secondo la tradizione fu portata dai monaci Basiliani intorno all’anno 1000.
La Pennulara è una cultivar recuperata che produce un olio dal color verde smeraldo con alto contenuto di polifenoli e acidità bassissima. Al naso è ricco di profumi e in bocca amaro e piccante si equilibrano, con una lunga persistenza.

Come viene fatto
La raccolta avviene a metà ottobre. Le olive vengono protette dal sole, messe in cassette piccole tenute all’ombra per evitare che si riscaldino. La molitura comincia entro 4 ore dalla raccolta, con estrazione a freddo.
Il terreno è franco tendente al sabbioso, con forte scheletro affiorante che evita ristagni d’acqua. Il microclima è particolare: temperature meno rigide rispetto alle montagne circostanti che proteggono l’uliveto da venti e intemperie.
I produttori
Dietro Jannìa ci sono Angelo e Francesca Oliverio, fratelli napoletani. L’uliveto apparteneva alla famiglia ma era stato abbandonato. Hanno deciso di recuperarlo mettendo insieme una squadra di giovani professionisti calabresi: agronomo, frantoiano e conduttore del terreno.
L’evento
La serata al Barbablù è pensata come degustazione guidata: pane e olio, con Angelo e Francesco che raccontano il lavoro, la raccolta, la spremitura. È un’occasione per capire cosa si assapora quando si assaggia un olio EVO con queste caratteristiche: ulivi secolari, monocultivar e territorio unico.
Per accedere all’evento è necessario iscriversi alla lista dei partecipanti, per farlo è sufficiente mandare una mail al Barbablù e attendere la conferma.
