Diciassette chef stellati cucinano il 6 maggio nella tenuta Ferragamo per raccogliere fondi per la Biobanca del Meyer di Firenze
Martedì 6 maggio, nelle colline fiorentine, diciassette chef stellati si riuniscono a Villa Viesca — la tenuta di campagna della famiglia Ferragamo — per una cena di beneficenza a favore dell’Ospedale Pediatrico Meyer. Il ricavato finanzia il Progetto Biobanca, un’infrastruttura scientifica per la raccolta e la conservazione di campioni biologici destinati alla medicina di precisione. Primo appuntamento della stagione 2026 di Chefs for Life, l’iniziativa ideata da Diego Toscani e Ljubica Komlenic.
Villa Viesca è una proprietà privata che la famiglia Ferragamo acquistò negli anni ’50 — Salvatore e Wanda la scelsero come casa di campagna. Non è un venue abituale per eventi pubblici, e questo fa parte del carattere della serata. La brigata stellare coordinata da Komlenic conta diciassette cuochi: da Da Vittorio dei fratelli Cerea al San Domenico di Massimiliano Mascia, da Il Falconiere di Silvia Baracchi al Bistrot Forte dei Marmi di Andrea Mattei.

Aperitivo all’aperto, cena placée e Terzo Tempo
La serata inizia alle 19.30 con un aperitivo gourmet a più stazioni negli spazi esterni della villa, seguito da una cena placée nelle sale interne. Le materie prime sono fornite da Longino & Cardenal; il servizio è affidato ad ALMA, la Scuola Internazionale della Cucina Italiana. A chiudere il programma, il «Terzo Tempo»: musica e gin tonic, il momento in cui l’etichetta del gala lascia spazio alla conversazione.
Il Progetto Biobanca
Su ogni tavolo è presente un QR code per contribuire direttamente al Progetto Biobanca durante la serata. Alessandro Benedetti, segretario generale della Fondazione Meyer, descrive la Biobanca come «una cassaforte di speranza, da cui nascono risposte per terapie sempre più mirate e personalizzate».
La Biobanca del Meyer raccoglie e conserva campioni biologici — cellule, tessuti, plasma — dei pazienti dell’ospedale per alimentare la ricerca sulla medicina di precisione pediatrica. In pratica, permette di sviluppare terapie costruite sulle caratteristiche genetiche del singolo bambino malato, non sul paziente statistico medio. I fondi servono ad ampliare la capacità di stoccaggio e a sostenere i protocolli di analisi.

La brigata
Il menù è firmato collettivamente da Bobo e Chicco Cerea (Da Vittorio), Massimiliano Mascia (Ristorante San Domenico), Andrea Campani (Il Borro), Giancarlo Morelli (Morelli Ristorante), Peppe Aversa (Ristorante Il Buco), Roberto Rossi (Il Silene), Massimo Fezzardi (Ristorante Esplanade), Debora Vena (Pasticceria Chocolat), Andrea Mattei (Bistrot Forte dei Marmi), Silvia Baracchi (Il Falconiere), Maria Probst (Il Cerreto), Filippo Saporito (La Leggenda dei Frati), Elisa Masoni (Molino Trattoria Moderna), Carlo Bresciani (Antica Cascina Zago), Leonardo Fiorenzani (La Sosta del Cavaliere) e Matteo Donati (Donati Ristorante).
Chefs for Life conta su una rete di partner aziendali: tra gli altri, Villa Franciacorta, Acqua Panna – San Pellegrino, Cameo, Ballarini e Longino & Cardenal. Anche Salvatore Ferragamo SpA e Confindustria Toscana Centro e Costa sostengono l’edizione.
La partecipazione è su prenotazione, fino a esaurimento posti. Informazioni e prenotazioni: chantal.vandalen@wewe.agency; +39 345 3248192; www.chefsfor.life.
