Campania Wine 2026: il vino campano punta sui mercati esteri

A Napoli la terza edizione di Campania Wine: cento cantine, masterclass e piano regionale per il vino campano sui mercati esteri

Si chiude la manifestazione che unisce passione vinicola e territorio nel cuore di Napoli. Campania Wine festeggia il recente successo della terza edizione, dopo due giorni tra assaggi, masterclass e show cooking che hanno raccontato un patrimonio straordinario: quello del vino locale. Oltre cento le cantine partecipanti, dai produttori di vini dell’Irpinia e del Sannio a quelli del Vesuvio e dei Campi Flegrei, dalla provincia di Caserta alla Penisola Sorrentina, con il Cilento e la Costiera Amalfitana. Un successo coronato da un pubblico numeroso in Galleria Umberto I e dagli interventi di esperti, autorità e produttori locali.

Il made in Campania si rafforza anche sul mercato estero

Non solo degustazioni, con il walk around tasting delle centinaia di prodotti autoctoni, ma un viaggio alla scoperta di una terra vivace che ha ancora tanto da offrire. Il MUSAP — Museo Artistico Politecnico di Napoli — ha ospitato nelle giornate dell’evento incontri, masterclass e momenti per approfondire non solo l’offerta enogastronomica della Regione ma anche le visioni di un territorio in continua crescita.

Campania Wine 2026
Campania Wine 2026

Il “made in Campania” punta a un ruolo sempre maggiore sui mercati fuori dai confini nazionali. Da quest’anno, Campania Wine rientra nel Programma di valorizzazione agroalimentare promosso dalla Regione Campania, che prevede la partecipazione a dieci eventi annuali, da qui al 2028, dedicati al vino, con l’obiettivo dichiarato dalla Regione di rafforzare la presenza del prodotto campano sui mercati nazionali e internazionali, favorendo contestualmente la competitività delle imprese sul territorio.

I commenti dal Campania Wine 2026, tra sapore, innovazione e futuro

Un territorio che punta a crescere nella capacità dei suoi vini di attrarre sempre più visitatori e appassionati. È stato questo l’argomento principale del Forum «Enoturismo 4.0 in Campania: Territorio, Ospitalità e Innovazione». Sul tema è intervenuto l’assessore alle Attività Produttive della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola: «Dobbiamo far crescere un brand campano nel mondo. Questo evento deve diventare un grande portale della produzione vitivinicola della nostra regione». Il plauso dell’Amministrazione è andato anche ai Consorzi di tutela, cinque, quelli nati nella regione campana, organizzatori della manifestazione di settembre.

«Il nostro vino è una forza trasversale che investe produzione, cultura, turismo e arte — le parole dell’assessore Maria Carmela Serluca (Agricoltura) della Regione Campania — importante fare fronte comune per portare il nostro comparto vitivinicolo e identitario nel panorama nazionale e internazionale». Alcuni importanti progetti saranno in vista dell’America’s Cup 2027: «Pensiamo di creare itinerari guidati che portino i turisti in arrivo a Napoli alla scoperta delle bellezze della Regione, partendo proprio dal capoluogo — dichiara l’assessore al Turismo del Comune di Napoli, Teresa Armato — siamo la seconda città in Europa con le vigne urbane e metropolitane più estese, parliamo di oltre cento ettari di vigneti. Sono il secondo motivo per cui i turisti ci scelgono, secondo l’Osservatorio Turistico Urbano: il primo è la cultura».

Campania Wine 2026
Campania Wine 2026

Il commento conclusivo sull’evento è arrivato dai Consorzi campani: «Campania Wine è frutto di un lavoro d’insieme: superando i confini dei singoli territori, presentiamo la Campania come una grande regione del vino». Il risultato della due giorni ha soddisfatto per la partecipazione e l’interesse dimostrato per una cultura del vino che è parte integrante del tessuto regionale. «Quello che abbiamo visto in queste due giornate ci restituisce un messaggio molto chiaro: c’è una grande voglia di conoscere il vino campano e di scoprire ciò che c’è dietro ogni bottiglia». Campania Wine ha chiuso in positivo la sua terza edizione, con in mente già la prossima.

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