Avena protagonista sulle tavole italiane

Nel 2024 il boom dell’avena segna un cambiamento nei consumi: cresce l’interesse per alimenti sani e funzionali nei carrelli

Nel 2024 l’avena è entrata stabilmente nel carrello degli italiani, registrando una crescita del 6% nel giro d’affari e raggiungendo un valore di quasi 292 milioni di euro solo in supermercati e ipermercati. Un dato significativo, che racconta molto di come stanno cambiando le abitudini alimentari del nostro Paese.

Porridge d'avena
Porridge d’avena

A certificarlo è la 17ª edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, che monitora le tendenze del food attraverso le etichette di oltre 15.000 prodotti confezionati. L’avena – insieme a ingredienti come chia, tahina, mirtilli, anacardi e avocado – fa parte di un’ampia categoria di “superfood” sempre più presenti sulle confezioni e nelle diete quotidiane.

Ma cosa c’è dietro al successo dell’avena? Innanzitutto la sua versatilità: si presta a preparazioni dolci e salate, a colazioni salutari, snack e anche a piatti unici. Inoltre è percepita come un alimento “buono per la salute”: ricca di fibre, aiuta il senso di sazietà ed è adatta a regimi alimentari bilanciati, a basso contenuto glicemico o vegetali. Questo la rende una scelta ideale non solo per chi segue diete specifiche, ma anche per chi cerca semplicemente di mangiare meglio.

Avocado toast
Avocado toast

Il dato interessante è che questa crescita avviene in un contesto complessivo in cui, nonostante un’offerta in aumento, i volumi generali di acquisto sono in lieve calo. Il segmento degli “ingredienti benefici”, infatti, rappresenta il 16,9% delle referenze food (esclusi acqua e alcolici) e vale quasi 4,8 miliardi di euro. A trainare è proprio l’ampliamento dell’offerta, mentre la domanda si mostra più selettiva.

In altre parole, gli italiani comprano meno ma scelgono con più attenzione. E l’avena, insieme a semi, frutta secca e superfrutti, risponde a un bisogno che va oltre la moda: quello di mangiare in modo più consapevole.

Un cambiamento silenzioso, ma profondo, che sta riscrivendo la lista della spesa.

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