Dalla distilleria Casoni di Finale Emilia un amaro alle 20 erbe che nasce dall’amore di un bisnonno per la sua bicicletta e una donna
Venti erbe aromatiche, una storia d’amore e due secoli di tradizione. È questo il DNA dell’Amaro del Ciclista Originale, prodotto dalla distilleria Casoni di Finale Emilia, in provincia di Modena. Un liquore che racconta il territorio emiliano attraverso il filtro di una ricetta familiare custodita gelosamente.
La storia che ha ispirato questo amaro ha radici profonde e romantiche. Tutto nasce dal racconto di un bisnonno che raccontava al nipotino di quando, solo con la sua bicicletta, saliva dalla pianura fino alla collina modenese per andare a vedere una bella ragazza che poi diventò sua moglie. Da questo aneddoto familiare è nata l’idea di creare un amaro che celebrasse quella determinazione, quella capacità di affrontare le salite per raggiungere ciò che si ama.

Due secoli di storia modenese
La distilleria Casoni ha una storia lunga quanto quella del ciclismo italiano. È il 1814 quando a Finale Emilia, Modena, Giuseppe Casoni decide di aprire una piccola fabbrica di liquori, una distilleria artigianale. Una delle prime produzioni di successo fu un liquore all’anice, l’Anicione, che convinse Giuseppe Casoni a proseguire nella sua attività.
L’azienda ha attraversato i secoli mantenendo sempre il legame con il territorio modenese. Nel 2012, dopo il terremoto che colpì l’Emilia, Paolo Casoni, nipote di Mario, insieme a una cordata di imprenditori riacquistò la storica distilleria di famiglia, dando un segnale forte per l’economia locale.
La ricetta e il processo produttivo
L’Amaro del Ciclista Originale si distingue per il suo metodo di produzione. L’estrazione a freddo delle piante aromatiche permette di preservare al meglio i principi attivi e gli aromi delle 20 erbe utilizzate. Tra queste spiccano rabarbaro, china, liquirizia, genziana, ginepro, achillea moscata e cardo benedettino.
Il risultato è un amaro dal carattere deciso, con una gradazione alcolica del 26%. Le note aromatiche rivelano subito la forte connotazione erbacea, dove emergono i sapori intensi di china e liquirizia. Il profilo gustativo si sviluppa in un crescendo di sensazioni che ricordano, come vuole la filosofia del marchio, il ritmo di una pedalata in salita.

Come degustarlo
L’Amaro del Ciclista si presta a diverse modalità di consumo. Tradizionalmente servito come digestivo dopo i pasti, può essere gustato liscio a temperatura ambiente o con ghiaccio. Gli amanti della mixology troveranno in questo prodotto un ingrediente perfetto per sperimentare nuove intriganti creazioni.
Il prezzo al pubblico di 16,50 euro lo posiziona nella fascia media del mercato degli amari artigianali italiani, rendendolo accessibile sia per il consumo domestico sia per la ristorazione.
Un mercato in crescita
L’Amaro del Ciclista si inserisce in un segmento di mercato in forte espansione. Gli amari artigianali stanno vivendo una seconda giovinezza, trainati dall’interesse crescente per i prodotti autentici e dalla mixology contemporanea.
La forza di questo amaro sta nella sua capacità di coniugare tradizione e innovazione, raccontando una storia locale attraverso un prodotto che guarda al mercato nazionale e internazionale. Come il ciclismo, anche l’Amaro del Ciclista sa di fatica, determinazione e arrivo al traguardo.
