Vinolok Classic Collection elimina l’odore di tappo e garantisce costanza qualitativa per vini bianchi, rosé e rossi giovani
Addio al famigerato “odore di tappo” e alle spiacevoli sorprese quando si stappa una bottiglia. I tappi in vetro della collezione Vinolok Classic stanno conquistando sempre più produttori, dalle cantine piemontesi a quelle abruzzesi, per un motivo semplice: funzionano.
Come funzionano i tappi in vetro
Il principio è elementare. Il vetro è inodore e insapore, non influenza il profumo del vino e evita il famoso “odore di tappo”. La differenza sostanziale rispetto al sughero tradizionale sta nel controllo dell’ossigenazione: mentre il sughero può variare nella sua porosità, causando differenze tra una bottiglia e l’altra della stessa annata, i tappi Vinolok garantiscono un apporto di ossigeno costante di 1,2 mg all’anno.

Questa precisione nell’ossigenazione significa che ogni bottiglia della stessa partita evolverà allo stesso modo. Per il consumatore si traduce in una garanzia: aprendo due bottiglie dello stesso vino, il gusto sarà identico.
Vantaggi per chi beve il vino
I benefici per chi acquista vino con tappi in vetro sono tangibili.
- Niente sorprese spiacevoli. La chiusura con tappo in vetro impedisce il passaggio di ossigeno e il contatto con il vino, prevenendo pericolosi fenomeni ossidativi. Si elimina il rischio di trovare una bottiglia ossidata o con sentori sgradevoli.
- Facilità d’uso. Non serve il cavatappi. Il tappo si rimuove a mano e può essere richiuso, utile quando non si finisce la bottiglia in una sera.
- Costanza qualitativa. Come conferma Enzo Brezza, enologo piemontese che usa questi tappi dal 2015, «ogni bottiglia offre il gusto costante che ci eravamo prefissati, senza le variazioni che le chiusure naturali possono causare».
Per quali vini sono adatti
La regolarità dell’apporto di ossigeno è considerata utile sia per vini bianchi e rosati a consumo immediato, sia per rossi destinati a medio e lungo affinamento. Tuttavia, non favoriscono la micro-ossigenazione necessaria per le bevande che richiedono invecchiamento in bottiglia, per tale ragione li si trova facilmente nelle confezioni dei vini giovani.
In pratica, sono perfetti per:
- Vini bianchi freschi e aromatici.
- Rosé e vini rossi giovani.
- Vini biologici e biodinamici.
- Bottiglie destinate alla degustazione al calice.

I limiti da conoscere
Non tutto è rose e fiori. I tappi in vetro hanno costi di produzione e lavorazione elevati e sono più cari dal punto di vista della loro produzione. Questo si riflette sul prezzo finale della bottiglia.
Questo metodo di sigillatura è piuttosto costoso e presenta un rischio di rottura. Inoltre, non sono adatti per tutti i vini: quelli che beneficiano di una lenta micro-ossigenazione durante l’invecchiamento in bottiglia trovano nel sughero ancora il partner ideale.
Le tre versioni disponibili
Vinolok Classic Collection si presenta in tre varianti: Clear (trasparente), Rosé (vetro rosa per i rosati) e Black (nero, per un look sofisticato). Sono possibili personalizzazioni come stampe, anelli colorati e rilievi.
Il verdetto del consumatore
Per chi cerca vini da bere giovani con la garanzia di trovare sempre lo stesso sapore, i tappi in vetro rappresentano una scelta intelligente. Il prezzo può essere leggermente più alto, ma si paga per l’affidabilità e per non dover più temere l’incubo dell’odore di tappo.
Come sottolinea Valentino Sciotti del Gruppo Fantini: «Vinolok eleva l’intera esperienza legata al nostro vino, enfatizzando l’appeal del packaging e aggiungendo valore e qualità innegabili a ogni bottiglia».
Per il consumatore finale, significa semplicemente una cosa: meno rischi, più certezze quando si porta a casa una bottiglia di vino.
