Alce Nero arriva nel freezer: accordo con bofrost*

Il bio da agricoltura italiana sbarca nei surgelati con la consegna a domicilio. Cinque prodotti per partire, focus sulle verdure

Il biologico italiano ha trovato una nuova strada per arrivare nelle case: quella del freezer. Alce Nero, marchio storico del settore, ha stretto un accordo con bofrost* Italia per portare i suoi prodotti nel mondo dei surgelati venduti a domicilio. Una mossa che punta a intercettare chi cerca praticità senza rinunciare alla qualità.

Cosa c’è dietro l’accordo

L’intesa parte da un’osservazione semplice: sempre più persone vogliono mangiare bio, ma non tutti hanno tempo per fare la spesa fresca ogni giorno. Da qui l’idea di unire le competenze: da una parte Alce Nero con le sue filiere biologiche certificate, dall’altra bofrost* con il suo sistema di vendita diretta che garantisce la catena del freddo fino alla porta di casa.

«Non si tratta solo di mettere un’etichetta bio su prodotti surgelati», spiega Renzo Patelli, direttore generale di Alce Nero. «Il surgelamento mantiene le proprietà nutritive delle verdure, ma serve partire da materie prime di qualità. È questo il nostro contributo alla partnership».

patate con buccia Alce Nero Bofrost
Patate con buccia Alce Nero bofrost*

I primi cinque prodotti

Per ora l’offerta si concentra sulle verdure. Cinque referenze: fagiolini, pisellini finissimi, spinaci in foglie, patate a spicchi con buccia e una spadellata dell’orto già pronta. Tutti certificati bio, tutti disponibili solo attraverso i venditori bofrost*.

La scelta di partire dalle verdure non è casuale. Sono tra i prodotti che meglio si prestano al surgelamento e rappresentano la base dell’alimentazione quotidiana. Le patate con la buccia, per esempio, mantengono più nutrienti e fibra rispetto a quelle sbucciate.

Come funziona il servizio

Chi è già cliente bofrost* troverà i prodotti Alce Nero nel catalogo. Chi non lo è può richiedere una visita di un venditore che passa periodicamente con il furgone refrigerato. Gli ordini si possono fare anche online o per telefono, con consegna programmata.

Il modello della vendita diretta permette controlli più stretti sulla catena del freddo rispetto alla grande distribuzione. Ogni prodotto viene surgelato subito dopo la raccolta e rimane a temperatura controllata fino alla consegna.

Il mercato del biologico in Italia continua a crescere, così come quello dei surgelati di qualità. Secondo Gianluca Tesolin, ceo di bofrost* Italia, «le persone cercano prodotti che siano pratici ma anche trasparenti. Vogliono sapere da dove viene quello che mangiano».

L’accordo prova a rispondere a questa doppia esigenza: la praticità del surgelato con la tracciabilità del biologico certificato. Alce Nero può contare su oltre mille agricoltori in Italia e all’estero, tutti legati al marchio da rapporti diretti.

I numeri del settore

Alce Nero opera da oltre quarant’anni e produce più di trecento referenze biologiche. bofrost* Italia serve oltre un milione di famiglie con una rete di quasi tremila persone. L’unione di queste due realtà potrebbe aprire uno spazio nuovo nel mercato italiano, dove il surgelato bio di fascia alta è ancora una nicchia.

Resta da vedere come reagiranno i consumatori. Per ora l’offerta è limitata, ma l’intenzione è di ampliarla se i risultati saranno positivi. Il biologico surgelato a domicilio potrebbe essere un prossimo trend della spesa italiana.

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