Presentato ad Alba il documento nato da 18 mesi di cooperazione tra Langhe e Savoia per l’adattamento ai cambiamenti climatici
Ad Alba, nei primi giorni di luglio, Strada del Barolo e grandi vini di Langa e il Tiers-Lieu Agora Guiers hanno presentato il Manifesto S.C.A.L.A., documento conclusivo di un progetto di cooperazione transfrontaliera tra Piemonte e Savoia dedicato all’adattamento climatico dei territori rurali. L’evento si è tenuto nell’Aula Magna I. Eynard dell’Università di Torino, ad Ampélion, e ha chiuso un percorso di 18 mesi finanziato dal programma Interreg Alcotra Francia-Italia.
Diciotto mesi di lavoro condiviso
Il progetto S.C.A.L.A. – acronimo di Strategie coprogettate per l’adattamento e la lotta al cambiamento ambientale – ha messo attorno allo stesso tavolo studenti, produttori vitivinicoli e operatori turistici delle Langhe e della Savoia. L’obiettivo dichiarato era costruire, attraverso incontri e laboratori partecipati, risposte concrete alle fragilità dei due territori: dal cambiamento climatico alle trasformazioni del mercato turistico, fino al ricambio generazionale nelle imprese agricole.
Il metodo scelto è stato quello del co-design, applicato a tre gruppi target distinti: studenti e studentesse delle scuole del territorio, operatori e operatrici dell’agricoltura, professionisti e professioniste del turismo. Ognuno di questi gruppi ha contribuito con la propria prospettiva alla stesura finale del documento.

I sette punti del Manifesto
Il documento si articola in sette impegni, firmati al termine di un confronto tra le parti interessate dei due territori. Si parte dal dialogo tra generazioni: le aziende sono chiamate ad aprire le porte a tirocini e percorsi di mentorship, per non disperdere il sapere accumulato da chi lavora la vigna da decenni. Segue un impegno sul turismo, definito «atto di cura» più che semplice indicatore di presenze: la destagionalizzazione dei flussi viene indicata come argine concreto all’overtourism.
Il terzo punto chiede di portare le buone pratiche individuali – dalla riduzione dei fitofarmaci al monitoraggio dei suoli – alla scala dell’intero ecosistema, attraverso protocolli agronomici condivisi. Il quarto punta sulla cooperazione tra chi produce, le comunità e le istituzioni, e indica nei consorzi di tutela e nelle associazioni di promozione territoriale già attivi lo strumento più immediato per coordinare gli sforzi, senza bisogno di inventarne di nuovi.
Gli ultimi tre impegni toccano temi meno battuti nei documenti di settore. C’è la richiesta di coerenza tra ciò che si comunica in fatto di sostenibilità e ciò che si pratica davvero. C’è la tutela del suolo, che il Manifesto non tratta come un vincolo alla produzione ma come la base su cui si regge la qualità del vino nel lungo periodo. E infine la sostenibilità sociale della filiera: contratti regolari, un numero minimo di giornate lavorative garantite, soluzioni abitative dignitose per la manodopera stagionale.
Le voci dell’evento
All’incontro hanno preso parte Michele Zese per Strada del Barolo e grandi vini di Langa, Stéphanie Court-Fortune, direttrice di Agora Guiers, ed Enrico Rivetto, titolare dell’omonima cantina di Barolo attiva dal 1902. Sono intervenuti anche Annalisa Ricciardi, marketing manager dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, Roberto Cavallo, ambasciatore del Patto Europeo per il Clima e Gabriele Rossi per Repower. QUest’ultimo ha parlato di turismo lento reso possibile dall’utilizzo di bici elettriche a cui Repower contribuisce creando una rete di stalli per la ricarica.
Nel suo intervento Ricciardi ha presentato i dati sui flussi turistici dell’area Langhe Monferrato Roero: 761.200 arrivi complessivi nel 2025, in crescita del 23% rispetto al 2022, con le presenze internazionali salite del 36,5%. I mercati in maggiore espansione sono risultati il Regno Unito, con un incremento del 18,8% negli arrivi, e la Germania.

I numeri del clima secondo Cavallo
Roberto Cavallo, ambasciatore del Patto Europeo per il Clima, ha proposto una rassegna di dati sullo stato del pianeta, mostrati attraverso grafici di lungo periodo elaborati dal 2° Institute: la concentrazione di CO2 in atmosfera, ferma per secoli sotto le 300 parti per milione, ha superato i 431 ppm nel maggio 2025, mentre la temperatura media globale e il livello dei mari seguono da un secolo la stessa traiettoria in salita. Ha chiuso il proprio intervento con una battuta attribuita a Groucho Marx: «Why should I care about future generations? What have they ever done for me?» («Perché dovrei preoccuparmi delle generazioni future? Cosa hanno mai fatto per me?»).
Cavallo ha usato un confronto fotografico per rendere il fenomeno tangibile a livello urbano: in due strade poste a pochi metri di distanza, una alberata e una no, la temperatura dell’aria misurata dall’Agenzia statunitense per la protezione ambientale passava da 27,4 a 37,3 gradi, quella dell’asfalto da 30 a 67 gradi. Sul fronte energetico ha mostrato come tra il 2010 e il 2019 il prezzo del fotovoltaico sia sceso da 378 a 68 dollari per megawattora e quello dell’eolico onshore da 86 a 53 dollari, ribaltando la gerarchia economica rispetto alle fonti fossili.
C’è stato spazio anche per un caso studio dell’agenzia ambientale statunitense sulla gestione dei rifiuti: riciclare metà di 100 tonnellate di carta da ufficio eviterebbe l’emissione di 65 tonnellate equivalenti di carbonio all’anno. Cavallo lo ha collegato a una tesi più ampia, quella delle due reazioni tipiche degli animali di fronte a una minaccia – fuga o congelamento – che ritrova identiche nelle risposte umane al cambiamento climatico: entrambe rimandano il problema invece di affrontarlo. Il progetto S.C.A.L.A., ha detto, prova a percorrere una strada diversa, quella della cooperazione tra territori.
Il legame con Accademia della Vigna
Tra i progetti collegati a S.C.A.L.A. è stata presentata anche Accademia della Vigna, iniziativa di Weco impresa sociale co-promossa dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. Il programma, attivo con 18 aziende partner, ha portato finora all’assunzione diretta di 48 lavoratori e alla formazione di oltre 60 persone, con 120 ore annue di corsi tecnici e trasversali su sicurezza e diritti del lavoro.
Nel novembre 2025, nell’ambito di S.C.A.L.A., il team di Accademia della Vigna ha incontrato gli studenti della Scuola Enologica di Alba per un confronto sui temi della sostenibilità sociale nella filiera vitivinicola. Dal dialogo è emersa una richiesta ricorrente da parte dei giovani: maggiore accompagnamento all’ingresso nel settore e ambienti di lavoro basati sull’ascolto, oltre che sulla qualità tecnica.
Il manifesto integrale è disponibile sul sito della Strada del Barolo e grandi vini di Langa.
