L’azienda piemontese punta sui mercati arabi con wafer al limone siciliano e strategie di espansione mirate
Balocco punta sul Medio Oriente e sceglie la vetrina internazionale di Gulfood 2026 per consolidare la propria strategia di crescita. Al Dubai World Trade Centre, l’azienda di Fossano (CN) presenta le sue novità di prodotto, a partire dai nuovi wafer al limone siciliano, con l’obiettivo di intercettare la crescente domanda di eccellenza dolciaria italiana in un’area geografica sempre più strategica per l’export piemontese.
Dall’Italia al mondo: i numeri dell’export
L’export per Balocco non è più un capitolo marginale: rappresenta il 13% del fatturato totale, con prodotti distribuiti in oltre 70 Paesi. Non si tratta di occasionali vendite oltreconfine, ma di una strategia strutturata che guarda ai mercati internazionali come leva di crescita. Il Medio Oriente, in particolare, è diventato un obiettivo primario per chi produce alimentare italiano.

Cosa c’è nello stand (e perché)
Allo stand 19-68, nell’Hall 3, Balocco presenta la sua linea wafer, pensata specificamente per l’export. La novità è il gusto al limone di Sicilia, che si aggiunge ai classici cacao, nocciola e vaniglia. Non è una scelta casuale: i wafer sono prodotti versatili, resistono ai lunghi trasporti, non richiedono particolari condizioni di conservazione e si adattano bene ai gusti internazionali.
«Vogliamo consolidare la presenza nel Medio Oriente e stringere nuove partnership distributive», spiega Andrea Granato, export director dell’azienda. Tradotto: cercare distributori locali che conoscano il mercato meglio di chiunque altro e possano portare i prodotti sugli scaffali giusti.
Perché proprio Dubai
Gulfood non è una fiera qualsiasi. È uno dei più importanti appuntamenti globali per il settore alimentare, con migliaia di professionisti che ogni anno si danno appuntamento negli Emirati per chiudere accordi commerciali.
Il Medio Oriente, inoltre, è un mercato in espansione con una classe media sempre più numerosa e potere d’acquisto in crescita. I prodotti occidentali, Italia in testa, godono di una reputazione positiva. Ma la competizione è feroce: ci sono produttori da tutto il mondo che puntano agli stessi scaffali.
La sfida dell’industria italiana
Balocco rappresenta un caso interessante di come le aziende italiane del settore agroalimentare stiano cercando di diversificare i mercati di sbocco. Se il mercato domestico mostra segni di saturazione, è necessario guardare oltreconfine. L’industria italiana ha dalla sua la qualità riconosciuta a livello mondiale, ma deve confrontarsi con logistica complessa, normative diverse da Paese a Paese e consumatori con abitudini alimentari talvolta molto distanti dalle nostre.
Per questo motivo, la scelta dei prodotti giusti fa la differenza. Non si porta in Medio Oriente ciò che funziona in Italia, ma ciò che può funzionare lì. E i wafer, prodotti semplici ma universali, sembrano essere la carta giusta per Balocco per vincere questa partita.
